Allergie alimentari: come riconoscerle

come riconoscere le allergie alimentariDiritto d'autore: udra / 123RF Archivio Fotografico

Vi è mai capitato di sentirvi poco bene dopo aver mangiato un cibo in particolare?

Magari avrete pensato che gli ingredienti non fossero freschi e in alcuni casi avrete avuto ragione ma fate attenzione perchè potrebbe anche trattarsi di allergia alimentare.

Si stima che il 4% della popolazione adulta soffra di una forma di allergia alimentare, eppure identificarne i sintomi non è affatto facile poiché spesso questi si confondono con molti altri disturbi come, ad esempio, le intolleranze alimentari.

Vediamo insieme come riconoscere le allergie alimentari, fermo restando che solo i test allergologici e il consulto medico possono diagnosticarle con certezza.

Differenza tra intolleranze e allergie alimentari


Sebbene i sintomi più leggeri possano sembrare simili, le allergie alimentari sono molto diverse dalle intolleranze.

Le prime, infatti,  scatenano una reazione immunitaria al momento dell’ingestione di un alimento allergizzante poichè il corpo inizia a formare degli anticorpi, chiamati IgE.  

Questo non dipende dalla quantità di sostanze ingerite ma dalla tipologia di cibo. Chi è allergico alle noci, infatti, ha una reazione allergica non appena ne mangia una o ingerisce un alimento che la contiene come un semplice snack.

Anche le intolleranze provocano reazioni indesiderate a seguito dell’ingestione di un  particolare alimento o ingrediente ma in questo caso non viene coinvolto il sistema immunitario.

La reazione, in questo caso, dipende dalla quantità di alimento ingerita e l’intolleranza può manifestarsi anche diverse ore dopo il pasto spesso sotto forma di problemi di digestione. Ne è un esempio l’intolleranza al lattosio che frequentemente provoca gonfiore alla pancia e flatulenza dopo aver bevuto un bicchiere di latte.

I sintomi delle allergie alimentari


Nei casi meno gravi, i sintomi delle allergie alimentari possono essere simili a quelli scatenati dalle intolleranze.

Quelli che si presentano più frequentemente in entrambi i casi sono i disturbi intestinali come nausea, vomito, flatulenza, diarrea, gonfiore addominale e crampi. Altri sintomi molto diffusi si manifestano non appena l’alimento allergico viene portato alla bocca e deglutito; in questo caso, si può manifestare immediatamente prurito e le labbra, il palato e la gola possono gonfiarsi.

Oltre ai sintomi legati all’apparato digerente, le allergie alimentari provocano spesso reazioni cutanee, tra cui orticaria, eczemi e angioedema, cioè il tipico gonfiore della pelle che si scatena rapidamente in caso di reazione allergica. Altri sintomi sono l’asma e rinite, cioè problemi respiratori, cefalee ed emicranie, ossia i tradizionali mal di testa che non sempre riconosciamo come reazioni allergiche.

Bruschi cali di pressione e svenimenti sono le forme più lievi, ma si può arrivare anche a complicazioni più gravi come lo shock anafilattico, per il quale è necessario recarsi immediatamente in ospedale.

Se i sintomi più gravi ci portano ad andare al pronto soccorso, quelli più lievi possono invece essere ignorati e non collegati con le allergie alimentari. Per questo motivo, consigliamo sempre di rivolgervi sempre al vostro medico di base, il quale potrà prescrivere i test allergologici necessari alle diagnosi delle allergie.

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