Allergia alle graminacee: i sintomi

allergia alle graminacee

È primavera, avete il naso chiuso, starnutite spesso e sentite prurito agli occhi? Potrebbe trattarsi di allergia alle graminacee, una diffusissima forma di allergia ai pollini. Ebbene sì, i pollini sono di diverso tipo e ognuno di noi può essere allergico o può diventarlo nel corso della vita.

Si stima che ben il 10/15% degli italiani soffra di allergia alle graminacee, ma quali sono le piante che generano questi pollini? Per fare qualche nome, possiamo citare la mazzolina, la codolina e la gramigna dei prati. Si tratta di erbe molto diffuse che presentano spighette di dimensioni varie e la cui impollinazione avviene in primavera. La più alta concentrazione si trova nel Nord e nel Centro Italia.

Purtroppo non è facile sfuggire a questi pollini e per chi soffre di allergia questo può diventare un ostacolo alle attività quotidiane, ecco perché conoscere i sintomi dell’allergia alle graminacee può essere utile.

I sintomi dell’allergia alle graminacee


L’allergia alle graminacee si presenta in un particolare periodo dell’anno ovvero dalla tarda primavera fino a fine settembre, momento della fioritura delle piante.  

Vi presentiamo qui brevemente l’elenco dei principali sintomi dell’allergia alle graminacee:

  • Naso che cola
  • Lacrimazione degli occhi
  • Naso chiuso
  • Prurito agli occhi, al naso, al palato, alla gola
  • Occhiaie bluastre
  • Starnuti frequenti
  • Gonfiore agli occhi
  • Tosse
  • Difficoltà a respirare
  • Difficoltà a deglutire
  • Minor senso del gusto e dell’olfatto
  • Sensazione di oppressione al torace

Se presentate uno o più di questi sintomi per un tempo prolungato, la cosa migliore che possiate fare per togliervi ogni dubbio e sapere se davvero soffrite di allergia ai pollini è rivolgervi al vostro medico di base chiedendo di prescrivervi dei test allergici. Da marzo 2017, infatti,  con l’entrata in vigore dei nuovi Lea, sottoporsi ai test per le allergie è molto più facile ed economico dal momento che è possibile rinviare, almeno inizialmente, la visita specialistica.

Allergia alle graminacee, raffreddore e rinite: facciamo un po’ di chiarezza


I sintomi dell’allergia alle graminacee somigliano molto a quelli provocati da altri disturbi e malattie respiratorie, come il raffreddore e la rinite ecco perché, in caso di sospetta allergia, è sempre consigliabile sottoporsi ai test allergologici.

Per iniziare a distinguere l’allergia alle graminacee dal raffreddore o dalla rinite (allergica e non), possiamo fare attenzione alla presenza o assenza di alcuni sintomi: innanzitutto, generalmente l’allergia alle graminacee non provoca febbre e fa colare il naso solo all’aperto o nei luoghi in cui riesce ad entrare il polline. Questa allergia persiste per diversi mesi, in primavera e in estate, mentre il raffreddore si esaurisce solitamente in una settimana o poco più essendo causato da virus e non da elementi allergenici.

Questi segnali possono essere un primo passo per distinguere l’allergia da altre patologie e la corretta diagnosi è molto importante non solo per  tenere meglio a bada i sintomi ma anche per evitare cure inappropriate. Pensate, ad esempio, che si stima che a due persone su tre vengano somministrati antistaminici per erronea diagnosi di rinite allergica!

Se avete qualche dubbio e pensate di soffrire di allergia non esitate quindi a rivolgervi al vostro medico di base o, nel caso di bambini, al pediatra che, dopo aver ricostruito la vostra storia clinica potrà prescrivervi i test affidabili per le allergie come i comuni test IgE del sangue, il Prick Test o il Rast Test.

 

Fonti

Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?id=188&area=Vivi_sicuro 

Szeinbach SL et al. J Manag Care Pharm 2004; 10(3): 234–238. 

Blog di UniSalute e Unipol: http://blog.unisalute.it/allergia-alle-graminacee-cibi-da-evitare/ 

 

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