Allergie alimentari: quali sono le più diffuse

allergie alimentari più diffuseDiritto d'autore: margouillat / 123RF Archivio Fotografico

Non potete mangiare noci, frutti di mare o uova? Forse fate parte di quel 4% degli adulti italiani che soffrono di allergie alimentari. Per quanto meno diffuse delle respiratorie, anche queste forme allergiche sono in crescita e non bisogna sottovalutarle.

Se ingerendo particolari alimenti manifestate alcuni sintomi delle allergie alimentari, come disturbi intestinali o persino gonfiore improvviso della gola e del palato, il nostro consiglio è di rivolgervi al vostro medico di base che potrà prescrivervi le prime analisi del sangue da fare. Grazie ai nuovi LEA, infatti, ora il medico di medicina generale e il pediatra possono prescrivervi i primi test allergologici necessari per arrivare a una diagnosi.

Detto questo, vediamo insieme quali sono le allergie alimentari più diffuse.

Allergie alimentari più diffuse


Tra le reazioni allergiche alimentari più note, e anche più pericolose, troviamo l’allergia alle nocciole. Questa può provocare reazioni severe, perciò è importante diagnosticarla correttamente. Spesso, chi non può mangiare nocciole è allergico anche ad altri tipi di frutta secca, come le arachidi, le  noci, gli anacardi, le mandorle, i pistacchi.

Un’altra allergia molto diffusa è quella ai frutti di mare, che si manifesta soprattutto in età adulta e persiste per tutta la vita. Anche questa forma allergica può provocare sintomi seri ed è piuttosto comune che una persona sia allergica a diversi tipi di frutti di mare.

Rimanendo in ambito ittico, molto diffusa è anche l’allergia al pesce, in particolare alle proteine che hanno un potenziale allergenico molto alto; basta una piccola quantità di proteine del pesce per scatenare reazioni allergiche anche piuttosto gravi. Tra l’altro, questi allergeni resistono alle alte temperature, quindi la cottura del pesce non elimina il rischio.

Allergia al latte e altri alimenti a rischio


Un po’ tutti gli adulti fanno fatica a digerire il latte, ma ciò non significa  essere allergici a questa bevanda. Il latte, infatti, contiene diverse proteine allergeniche, alcune delle quali vengono distrutte dal calore, mentre altre sono più resistenti. Anche per questo motivo, non tutti sono allergici al latte allo stesso modo; c’è chi può mangiare torte cotte, ad esempio, in cui il latte ha subito una lunga cottura, e chi invece non riesce a ingerire nulla che contenga latticini. Capire grazie ai test che grado di allergia alle proteine del latte si ha migliora notevolmente la qualità di vita.

Anche le uova sono alimenti che non tutti possono mangiare. La maggioranza è allergica all’albume, ma qualcuno ha reazioni avverse alle proteine del tuorlo.

Passando al mondo vegetale, alcuni soggetti sono allergici alla soia, contenuta tra l’altro in tantissimi cibi processati/industriali. Questa forma allergica può diventare più pericolosa se associata all’allergia ai pollini della betulla; in questi casi, è sconsigliabile consumare grandi quantità di soia non processata, come quella contenuta nel latte di soia, ad esempio.

Un’altra allergia comune è quella al sedano, i cui allergeni resistono a diversi tipi di cotture; in alcuni casi, le reazioni allergiche possono essere piuttosto severe.

Infine, chiudiamo con un’allergia che può essere facilmente confusa con la celiachia, cioè l’allergia al frumento. In caso di sospetta celiachia, tra le prime cose da fare, c’è quella di escludere proprio l’allergia al grano, che presenta sintomi molto simili. La farina di frumento contiene diversi allergeni che possono anche portare a una sensibilizzazione asintomatica. Ecco perchè, per queste forme allergiche, i test allergologici sono ancora più importanti.

Resta sempre valido il consiglio di rivolgervi al vostro medico di base in caso di problemi con questi alimenti citati o con altri.

Fonti 

Focus del Ministero della Salute sulle allergie alimentari:
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1460&area=nutrizione&menu=patologie 

Ricerche scientifiche internazionali in materia di allergie alimentari

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  • Burks AW et al., ICON: Food Allergy; J Allergy Clin Immunol. 2012 Apr;129(4):906-20. 
  • Boyce JA et al., Guidelines for the diagnosis and management of food allergy in the United States: report of the NIAID-sponsored expert panel. J Allergy Clin Immunol 2010;126(suppl):S1-58.  
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  • NIH. Guidelines for the Diagnosis and Management of Food Allergy in the United States: Report of the NIAID-Sponsored Expert Panel, 2010. NIH publication 11-7700.
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