Test intolleranze alimentari: quando farli

test per le intolleranze alimentariDiritto d'autore: stocking / 123RF Archivio Fotografico

Spesso si fa confusione tra allergie e intolleranze alimentari, soprattutto perché i sintomi sono simili. Bevendo il latte vi sentite gonfi e nauseati? Come prima cosa penserete di far fatica a digerire il latte e che potreste essere intolleranti al lattosio, tuttavia, non è da escludere che abbiate una vera e propria allergia alle proteine del latte. Quindi che fare? Rivolgervi al vostro medico di base è il primo passo per capire come mai facciate tanta fatica a bere il latte o a ingerire un altro alimento. Il medico di base potrà prescrivervi i primi esami allergologici e poi si potrà continuare la diagnosi con appositi test per le intolleranze alimentari.

Cosa sono le intolleranze alimentari


Ma se non sono allergie, cosa sono le intolleranze alimentari? Esse provocano sintomi di vario genere ma , a differenza delle allergie, questi non nascono da una reazione del sistema immunitario. Inoltre, i sintomi variano in base alla quantità di alimento ingerito.

Le intolleranze possono essere di tre tipi:

  • intolleranze da difetti enzimatici,: anomalie nel processo digestivo
  • intolleranze da sostanze farmacologiche attive come la caffeina
  • intolleranze da meccanismi sconosciuti (in cui rientrano ad esempio le intolleranze da additivi).

Per capire meglio, prendiamo ad esempio l’intolleranza al lattosio, molto diffusa nella popolazione adulta ma presente anche nel 3-5% dei bambini di età inferiore ai due anni. Essa è determinata dalla mancanza dell’enzima Lattasi, necessario per scindere uno zucchero del latte, chiamato lattosio, in glucosio e galattosio, in altre parole, necessario per “digerire il latte”. Non tutte le persone che presentano una diminuzione dell’enzima lattasi manifestano disturbi digestivi, perché essi dipendono molto da quanto è carente l’enzima.

Le intolleranze farmacologiche, invece, sono chiamate anche reazioni pseudo-allergiche perché causano sintomi in maniera davvero simile a quelli delle allergie. Esse sono provocate dall’effetto farmacologico di alcune sostanze come, la già citata caffeina, l’alcol, l’istamina (contenuta nel vino, nei pomodori, negli alimenti in scatola, nelle sardine, nei formaggi stagionati e in tanti altri alimenti), la solanina delle patate e molte altre sostanze.

I sintomi delle intolleranze alimentari


I sintomi principali delle intolleranze alimentari coinvolgono l’apparato digerente:

  • Gonfiore addominale
  • Diarrea
  • Difficoltà a digerire
  • Dolori addominali
  • Vomito

A volte si possono manifestare anche disturbi a livello della cute, come prurito, eritemi e orticaria. Difficilmente vengono coinvolti altri apparati e organi.

È evidente che i sintomi sono molto simili a quelli scatenati dalle allergie alimentari, per questo è importante diagnosticare con certezza quale sia la causa dei disturbi che sentiamo quando mangiamo particolari alimenti.

Test per le intolleranze alimentari: come muoversi


Se percepite difficoltà a digerire determinati alimenti o presentate sintomi anche più gravi, come vomito e diarrea, il nostro primo consiglio è di rivolgervi al vostro medico di base, o al pediatra, che vi potrà prescrivere alcuni test allergologici. Come prima cosa, infatti, sarebbe opportuno verificare se i sintomi siano provocati da vere e proprie reazioni allergiche.

Grazie all’introduzione dei nuovi LEA nel marzo 2017, ora i medici di famiglia hanno maggiore libertà nella prescrizione di alcuni test allergologici, perciò non è necessario rivolgersi subito a uno specialista a pagamento.

Conoscere quale sia la causa che provoca certi disturbi è certamente il primo passo per affrontarli. Se avete qualche dubbio, quindi, non aspettate, rivolgetevi subito al vostro medico di base!

 

Fonti:
Focus su allergie e intolleranze alimentari del Ministero della Salute

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1460&area=nutrizione&menu=patologie

“Allergie e Intolleranze Alimentari: un documento condiviso” – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri

https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=137552

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