Allergie al pesce, all’anisakis e ai crostacei: i sintomi

allergie al pesce

Gustare un buon piatto di pesce o di frutti di mare per  molti è davvero un piacere.

Alcune persone, però, sono fortemente allergiche a questi alimenti. Le allergie al pesce sono, infatti, tra le forme allergiche alimentari più diffuse e possono scatenare reazioni anche piuttosto severe.

In caso di sintomi strani, il nostro più caldo consiglio è di rivolgervi al vostro medico di base che valuterà insieme a voi se sia il caso di indagare più a fondo come mai il gustarvi un filetto di merluzzo o un piatto di gamberi vi crei problemi.

Intanto, vediamo insieme quali sono le allergie al pesce più diffuse e come si manifestano.

Allergia al pesce: le specie più allergeniche


Con allergia al pesce non si intende una forma allergica che comprende tutti i pesci. Ogni soggetto può essere allergico ad alcuni prodotti ittici ma non ad altri. A scatenare la reazione allergica sarebbero alcune proteine, tra cui la parvalbumina del merluzzo, presente anche nel salmone. Questi sono infatti i due pesci più allergenici e sono pericolosi anche da cotti. Questa proteina, infatti, resiste al calore e perciò la cottura non elimina il rischio di reazioni avverse nei soggetti allergici. In una ricerca del 1988 condotta dal medico americano John Wallace Yunginger insieme ad altri studiosi, si cita il caso di uno shock anafilattico provocato dall’ingestione di patatine fritte in un olio precedentemente usato per friggere del merluzzo, a riprova di quanto queste proteine allergeniche siano resistenti.

Allergia ai crostacei e ai molluschi


Tra le allergie causate da alimenti animali, troviamo anche l’allergia ai crostacei e ai molluschi, comunemente chiamati frutti di mare. I più allergenici sono i gamberi, ma anche le aragoste sono piuttosto pericolose. Una delle proteine allergeniche identificate è la tropomiosina, resistente al calore e alla cottura. Dunque, chi è allergico ai frutti di mare, deve fare attenzione sia ai prodotti crudi che a quelli cotti, come avviene per il pesce.

Allergia all’anisakis: cos’è


A rendere il pesce allergenico per alcuni soggetti non sono solo le proteine, bensì anche l’anisakis. Ma che cos’è? Si tratta di un parassita molto diffuso tra sgombri, aringhe, triglie, merluzzi, salmoni, tonni, sardine, pesci sciabola, acciughe e naselli. Il pesce azzurro è la specie più a rischio. La sua pericolosità è massima nel pesce crudo o poco cotto. Per eliminare il parassita, è necessaria una lunga cottura o un prolungato congelamento del pesce, ma le misure da adottare sono diverse e complesse, ma soprattutto regolate a livello nazionale.

Questo parassita si trova di solito nelle cavità orali o nel tubo digerente dei pesci, ma a volte migra verso la muscolatura, dopo la morte dell’animale ospite. Oltre a reazioni allergiche, l’anisakis può provocare intossicazione. In particolare, esso scatena una parassitosi chiamata anisakiasi o anisakidosi.

I sintomi allergici dell’anisakis sono l’orticaria, che può durare pochi giorni ma anche settimane e mesi; l’angioedema, cioè il gonfiore alle labbra, alle palpebre e, nei peggiori dei casi, alla glottide con conseguente rischio di soffocamento; l’anafilassi, la cui manifestazione più conosciuta è lo shock anafilattico, che può richiedere l’intervento del pronto soccorso.

I sintomi delle allergie al pesce e ai crostacei


I sintomi delle allergie al pesce e ai crostacei possono essere vari e di diversa entità. Tra i principali troviamo:

  • Orticaria, prurito, eczema
  • Gonfiore del viso, labbra, lingua, gola, ma anche altre parti del corpo
  • Respiro sibilante, congestione nasale, problemi respiratori
  • Dolori addominali, nausea, diarrea, vomito
  • Vertigini, svenimenti
  • Formicolio alla bocca

A questi si aggiunge la più grave anafilassi che si può presentare con costrizione delle vie respiratorie che rendono difficoltosa la respirazione (gola gonfia o sensazione di avere uno nodo in gola), shock anafilattico con calo della pressione sanguigna, battito accelerato, stordimento, vertigini e perdita di conoscenza.

I sintomi sono vari e anche piuttosto gravi in alcuni casi, perciò se avete dubbi consultate il vostro medico di famiglia che potrà prescrivervi dei primi test per le allergie alimentari. Data la varietà di sintomi e la potenziale pericolosità di alcuni allergeni, indagare insieme al vostro medico e/o all’allergologo gli alimenti che vi sembrano creare fastidi potrebbe essere la giusta via da seguire.

 

Fonti  

Focus sull’anisakis 
http://www.pugliallergia.it/anisakis.pdf 

Articolo sull’allergia al pesce del blog di Medicitalia 
http://www.medicitalia.it/blog/allergologia-e-immunologia/6049-allergia-pesce-crostacei-mitili.html 

Articolo sull’allergia ai molluschi di Informazioni Mediche 
https://www.informazionimediche.com/2012/11/allergia_ai_molluschi_e_crostacei_sintomi_cause_cure_e_prevenzione.html 

“Allergie e Intolleranze Alimentari: un documento condiviso” – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri 
https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=137552 

 

 

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