Allergia al sedano: meno conosciuta ma molto diffusa

allergia al sedano

Alla base di soffritti, brodi vegetali e di carne, passati di verdura, minestre e molto altro troviamo il sedano, una verdura molto conosciuta e diffusa che potrebbe però non essere innocua come appare. L’allergia al sedano è infatti molto più diffusa di quanto si pensi ed è, a tutti gli effetti, una delle forme allergiche alimentari più comuni. Anche se meno conosciuta di altre può provocare, nei soggetti predisposti, gravi reazioni allergiche.

Data la potenziale pericolosità delle reazioni allergiche, non ci stancheremo mai di ripetere quanto sia importante consultare il vostro medico di base che potrà prescrivervi dei test allergologici effettuabili tramite un semplice prelievo di sangue. Grazie alla chiarezza fatta dalla pubblicazione dei nuovi LEA nel 2017, il medico di famiglia e il pediatra hanno facoltà di prescrivere alcuni tipi di test, così non dovrete necessariamente iniziare l’iter diagnostico con la visita a pagamento presso uno specialista. Detto questo, andiamo a conoscere meglio l’allergia al sedano.

I sintomi dell’allergia al sedano


L’allergia al sedano è spesso associata all’allergia ai pollini di betulla e, talvolta, ai pollini dell’ambrosia. I sintomi principali di questa forma allergica solo:

  • sindrome orale allergica che comprende prurito, bruciore, sensazione di secchezza alla bocca e alla gola;
  • nausea, vomito e diarrea;
  • orticaria;
  • edema di Quincke/angioedema, cioè il rapido gonfiore della cute, della mucosa e dei tessuti sottomucosi;
  • rinite acquosa allergica;
  • congiuntivite allergica;
  • attacchi di asma;
  • dispnea, cioè difficoltà a respirare;
  • vertigini;
  • senso di soffocamento;
  • shock anafilattico, nei casi più gravi.

Come possiamo vedere, i sintomi dell’allergia al sedano possono essere piuttosto gravi e severi, perciò non è da prendere sottogamba (al pari delle altre forme allergiche).

Il sedano cotto è meno allergenico?


Gli allergeni dei cibi si distruggono con la cottura? La risposta a questa annosa domanda è: non sempre. Per alcuni alimenti, la cottura è in grado di eliminare o ridurre fortemente il potenziale allergenico, ma non è sempre così, ma soprattutto, non è sempre vero per tutti i soggetti allergici.

Nel caso dell’allergia al sedano, si sono registrati casi di reazioni allergiche sia con il sedano crudo che con quello cotto. In linea di massima, gli allergeni del sedano sono piuttosto termostabili. Tuttavia, alcuni soggetti sembrano non avere problemi se la verdura è cotta. Data la delicatezza della questione, su questo punto rimandiamo al parere medico, ma ci teniamo a specificare che la cottura non annulla sempre il potenziale allergenico degli alimenti, quindi dobbiamo in ogni caso prestare attenzione ai cibi e ai loro ingredienti (in particolare nel caso di alimenti elaborati e industriali).

 

Fonti 

“Allergie e Intolleranze Alimentari: un documento condiviso” – Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri 

https://portale.fnomceo.it/fnomceo/showArticolo.2puntOT?id=137552 

http://www.allergologo.net/2014/06/13/allergia-al-sedano-e-allergie-crociate-ecco-sintomi-e-indicazioni-utili/ 

https://www.migros-impuls.ch/it/alimentazione/allergie-intolleranze/allergie-alimentari/allergia-al-sedano 

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