Celiachia e sindrome del colon irritabile: cosa hanno in comune

sindrome del colon irritabile

Celiachia, sensibilità al glutine e sindrome del colon irritabile. Tre disturbi accumunati da sintomi simili. Senza i giusti esami diagnostici, queste tre manifestazioni cliniche potrebbero essere confuse tra loro e così accade. Secondo una ricerca italiana pubblicata nel 2016, “Glutox”, una buona percentuale di persone a cui è stata diagnosticata la sindrome del colon irritabile potrebbe in realtà avere una sensibilità al glutine non celiaca. Prima della scoperta della celiachia, e di una maggiore consapevolezza su questa malattia, anche molti celiaci nel corso del tempo hanno ricevuto errate diagnosi di questo tipo.

Di fatto ciò accade perché i sintomi dei tre disturbi sono davvero molto simili, anche se in realtà scatenati da meccanismi diversi; tra questi troviamo gonfiore addominale, intestino irritabile, stanchezza e mal di testa. Vediamo meglio la correlazione tra questi disturbi grazie allo studio Glutox del 2016.

Sindrome del colon irritabile e dieta senza glutine


L’Associazione italiana gastroenterologi ospedalieri (AIGO) ha promosso uno studio pubblicato nel 2016 sulla rivista scientifica Nutrients e coordinato dal Centro per la Prevenzione e Diagnosi della Malattia Celiaca della Fondazione IRCCS Ca’ Granda dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Glutox ha coinvolto 15 centri di gastroenterologia ospedalieri italiano e 140 pazienti, di età compresa tra i 18 e i 75 anni, studiati per un periodo di circa sei mesi.

Dalla ricerca è emerso che 3 pazienti su 5 hanno smesso di presentare sintomi attribuibili alla sindrome del colon irritabile una volta eliminato il glutine dalla dieta. Al pari di quanto avviene per i celiaci, la dieta gluten-free ha portato alla scomparsa dei sintomi del colon irritabile o di altri alterazioni dell’apparato digerente.

Ma dalla ricerca è emerso anche altro. A un gruppo di pazienti è stato richiesto di seguire una dieta senza glutine per tre settimane. Passato questo periodo è stato condotto uno studio in “doppio cieco”, cioè uno studio in cui né i soggetti né i medici sono a conoscenza di cosa viene fatto assumere ai pazienti divisi in due gruppi: il primo gruppo ha assunto glutine, mentre il secondo dei placebo, in modo da poter distinguere tra sintomi reali ed effetti psicosomatici. Alla fine, 1 paziente su 5 ha presentato sintomi con la  reintroduzione nascosta del glutine.

Avendo già escluso la celiachia con gli appositi esami, per questi soggetti la probabile diagnosi di sindrome del colon irritabile è stata convertita in sensibilità al glutine non celiaca. I risultati di questa ricerca rappresentano un passo avanti verso la corretta diagnosi dei disturbi di carattere gastro-intestinale. Ad esempio, sapere che è il glutine a creare problemi potrebbe permettere di eliminare i sintomi attraverso una dieta gluten-free e non attraverso l’assunzione di farmaci, come avviene in molti casi.

Come diagnosticare la celiachia


Abbiamo visto come lo studio Glutox abbia permesso di individuare, tra coloro i quali presentavano sintomi da colon irritabile, dei soggetti che potrebbero invece essere sensibili al glutine, ma quest’ultima diagnosi deve prima escludere la celiachia, la quale appunto presenta sintomi simili.

Il test per la celiachia non è uno solo, almeno per gli adulti, e il primo step della diagnosi è l’analisi del sangue alla ricerca degli anticorpi che si attivano in caso di malattia celiaca; questi primi esami possono essere prescritti anche dal medico di base e dal pediatra.

Se per i bambini ormai possono bastare gli esami sierologici, per gli adulti  il test “ufficiale” e più affidabile per confermare la celiachia è la biopsia duodenale, un esame invasivo che serve per verificare l’eventuale atrofia dei villi intestinali e altre alterazioni provocate dall’ingestione di glutine nei celiaci.

La medicina ha fatto passi da gigante nel ramo della celiachia e delle altre malattie e/o sindromi che colpiscono l’apparato gastro-intestinale. Se presentate sintomi strani quando mangiate qualcosa, dolori e gonfiore addominali, o anche stanchezza generalizzata e mal di testa, consultate il vostro medico di base e potreste scoprire se e cosa vi crea fastidi. Ora gli iter diagnostici sono sempre più snelli e a volte basta poco per stare bene e in salute.

 

Fonti

http://www.drschaer-institute.com/it/sensibilita-al-glutine-non-celiaca/patologie-correlate-1083.html

http://www.drschaer-institute.com/it/sindrome-dellintestino-irritabile/patologie-correlate-1087.html

http://www.corriere.it/salute/speciali/2014/celiachia/notizie/sindrome-colon-irritabile-potrebbe-essere-colpa-glutine-b08d758e-1be3-11e5-a24d-298f280523ad.shtml

http://www.drschaer.com/it/stampa/comunicati-stampa/1-paziente-su-5-con-diagnosi-di-intestino-irritabile-e-in-realta-sensibile-al-glutine/222/

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