Allergia al sesamo: chi dovrebbe fare attenzione ai semi oleosi

allergia al sesamo

La cucina italiana è molto amata, ma nel corso degli anni, gli italiani hanno iniziato ad assaggiare cucine diverse ed ingredienti diversi. L’introduzione di nuovi alimenti nella cucina italiana ed europea ha portato sì tanti nuovi gusti e benefici, ma anche ingredienti dall’alto potenziale allergenico. Una delle conseguenze di tali scelte alimentari è la crescente diffusione dell’allergia al sesamo, la più severa tra le allergie ai semi oleosi.

Dato il suo aumento in Italia, vediamo dunque quali sintomi provoca questa forma allergica, ma soprattutto, vediamo quali test allergologici si possono fare per diagnosticare le allergie alimentari.

Sintomi dell’allergia ai semi di sesamo


I sintomi dell’allergia al sesamo sono i tipici sintomi delle forme allergiche alimentari, tuttavia, a differenza di altri alimenti e di altri semi oleosi, quella al sesamo può provocare anche reazioni più severe, a partire dalla sindrome orale allergica. Vediamo quali sono:

  • prurito;
  • eritema;
  • angioedema, cioè gonfiore, dell’ugola e della bocca;
  • crampi intestinali;
  • vomito;
  • cali improvvisi e repentini della pressione sanguigna;
  • asma;
  • shock anafilattico, nella peggiore delle ipotesi.

Allergia ai semi e alla frutta a guscio


Tra l’allergia ai semi oleosi e l’allergia alla frutta a guscio esiste una forte correlazione. Spesso, chi è allergico alle noci, per esempio, potrebbe essere allergico anche al sesamo.

Entrambi questi tipi di alimenti contengono proteine simili potenzialmente allergeniche. Il sesamo contiene molecole di natura proteica (Ses I1, Ses I2, Ses I3 e Bet v1), le quali fanno percepire all’organismo come pericolose le proteine innocue presenti nel seme. Nel soggetto allergico che ingerisce il sesamo, si verifica l’attivazione di anticorpi IgE che “attaccano” queste proteine, scatenando le reazioni allergiche sopra elencate.

Prove allergiche alimentari: quali sono


Come abbiamo visto, quella ai semi di sesamo è un’allergia IgE mediata, ciò significa che si può diagnosticare con gli esami previsti per le altre allergie alimentari. Le analisi del sangue, il cosiddetto Rast Test, sono solitamente il primo tipo di prova allergica che si prescrive in caso di sospetta allergia alimentare. A prescrivere questi primi esami sierologici può essere il medico di base o il pediatra, grazie all’introduzione dei nuovi LEA 2017 (i Livelli Essenziali di Assistenza), che hanno permesso di semplificare il percorso diagnostico delle allergie.

Il Rast Test consiste nel dosaggio delle IgE specifiche che, come abbiamo visto, sono gli anticorpi che si attivano quando nell’organismo viene introdotta una sostanza allergenica. Trattandosi di una semplice analisi del sangue, risulta essere un esame sicuro e poco invasivo.

In ogni caso, consultatevi solo con professionisti seri e qualificati e sottoponetevi solo a test per le allergie affidabili e riconosciuti dal Sistema Sanitario Nazionale.

In presenza di sintomi sospetti, non temete di consultarvi con il vostro medico di base. Gli allergici non diagnosticati sono ancora numerosi e, a volte, basta poco per scoprire se abbiamo, o non abbiamo, un’allergia o una sensibilizzazione verso un determinato alimento.

 

Fonti

https://www.news-medical.net/health/Sesame-Seed-Allergy-(Italian).aspx

http://www.allergologo.net/2014/08/21/in-aumento-in-italia-le-allergie-a-cibi-esotici-sesamo-in-cima-alla-lista-dei-cibi-allergenici/

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