I pollini di marzo: in arrivo le allergie primaverili

pollini di marzo

La primavera inizia ufficialmente tra il 20 e il 21 marzo, puntualmente ogni anno. Non è detto che le temperature rispettino quanto indicato dal calendario e dall’astronomia, ma certamente marzo è il mese in cui le piante iniziano a fiorire e a vivere il proprio periodo di pollinazione. In questo mese, infatti, cominciano a circolare i pollini di marzo, diffusi nell’aria da quelle piante che fioriscono alla fine dell’inverno.

Di conseguenza, per chi soffre di pollinosi, potrebbe iniziare un periodo difficile, da affrontare in base alle indicazioni del medico e all’adozione di alcuni accorgimenti. Per esempio, contro le allergie ai pollini, è d’aiuto lavarsi spesso i capelli (dato che i pollini vi si possono depositare e da lì atterrare sui cuscini e sui vestiti). Poi, per quanto sia piacevole stare all’aria aperta, agli allergici si sconsiglia di passeggiare in campagna in presenza di vento e sui prati appena tagliati. Un’ultima raccomandazione, tra le tante che si potrebbero fare, è di controllare il calendario pollinico che mostra quali pollini sono in circolazione. Ne potete consultare uno sempre aggiornato nel nostro sito.

Le piante che fioriscono a marzo


Tra le piante che diffondono i propri pollini a marzo troviamo le Betulacee, le Corylaceae, le Ulmacee, le Cupressacee, le Salicacee e le Aceracee. Alcune di queste piante iniziano a fiorire già a febbraio, come il cipresso che può provocare allergia nei soggetti predisposti. Anche le betulle e gli ontani vivono il periodo di pollinazione già da febbraio e si protrae fino ad aprile, ma proprio a marzo si verifica il picco di pollini.

Carpini, Noccioli e Carpini neri, che fanno parte delle Corylaceae, possono iniziare la pollinazione già a fine gennaio e il processo può perdurare fino a metà aprile. In marzo sono in piena fase di pollinazione e sprigionano nell’aria polline dall’alto potenziale allergenico.

Le piante che più provocano allergia ai pollini si trovano soprattutto nel nord Italia e nella Pianura Padana. Alcune di queste, inoltre, sono ampiamente utilizzate per gli arredi urbani delle città, perciò per i soggetti allergici potrebbe essere difficoltoso non venire a contatto con questi arbusti.

Sintomi delle pollinosi


I principali sintomi provocati dalle allergie ai pollini, anche a marzo, sono naso chiuso o che cola, starnuti frequenti, tosse, difficoltà a respirare, prurito al naso, lacrimazione. La gravità con cui si manifestano questi disturbi varia da soggetto a soggetto. Certo è che i sintomi delle pollinosi possono essere davvero fastidiosi e convivere con essi può risultare difficile e penoso.

Per questo vogliamo sottolineare l’importanza della prevenzione e della diagnosi delle allergie. Il medico di base e il pediatra hanno facoltà di prescrivere i primi test allergologici sierologici, cioè le analisi del sangue (Rast Test), perciò potete facilmente avviare l’iter diagnostico nel caso abbiate sintomi sospetti. Se in primavera, o in determinati luoghi all’aperto, vi sembra di aver un “raffreddore perenne” o altri disturbi simili, parlatene con il vostro medico di famiglia. Moltissimi soggetti allergici non sono consapevoli di esserlo, perciò è importante confermare (o escludere) eventuali allergie.

 

Fonti

http://www.inmeteo.net/blog/2013/03/03/allergie-di-primavera-pollini-di-marzo/

http://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/allergia-pollini-calendario-fioriture.html

http://www.medicinalive.com/costume/curiosita/allergia-pollini-calendario-diffusione-fioritura-mese-per-mese/

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