Alimenti senza glutine: facciamo un po’ di chiarezza

alimenti senza glutine

Sugli scaffali dei nostri supermercati, dai più grandi ai più piccoli, troviamo ora svariati tipi di prodotti adatti alle più diverse esigenze alimentari, comprese le intolleranze e le allergie. Tra questi figurano anche gli alimenti senza glutine, ma questa categoria comprende un’ampia varietà di cibi e non tutti sono strettamente legati alla celiachia.

Come vedremo, esistono alimenti senza glutine specificatamente formulati per i celiaci/intolleranti al glutine e alimenti adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine.

Alimenti adatti ai celiaci e alimenti specificatamente formulati per celiaci: la differenza


La dieta senza glutine è una vera e propria terapia; chi soffre di celiachia non ha altri strumenti per tutelarsi se non l’eliminazione del glutine dalla propria alimentazione. Detto questo, questa dieta si basa su due tipologie di alimenti, quelli adatti ai celiaci e quelli specificatamente formulati per celiaci. Per poter essere etichettati in questo modo, entrambi devono avere una quantità di glutine inferiore a 20 mg/kg ma, nonostante questo punto in comune, presentano delle differenze che ora vedremo.

Gli alimenti adatti ai celiaci contengono ingredienti naturalmente privi di glutine e l’etichetta “adatto ai celiaci” o “adatto alle persone intolleranti al glutine” è accessoria; si tratta di un’informazione in più che permette ai celiaci di acquistare con maggiore sicurezza un prodotto.

Gli alimenti specificamente formulati per celiaci, invece, sono elaborazioni di prodotti che comunemente contengono glutine, come la pasta di grano duro ad esempio. Sono alimenti sostitutivi lavorati al fine di ridurre la presenza di glutine o eliminarla del tutto sostituendo gli ingredienti che contengono glutine con altri che ne sono naturalmente privi. Tornando all’esempio della pasta, sono in commercio prodotti impastati con la farina di riso e quella di mais (o anche solo uno di questi ingredienti). In questi casi, sulle confezioni possiamo trovare l’etichetta “specificamente formulato per celiaci” o “specificamente formulato per persone intolleranti al glutine”.

Esenzione per l’acquisto di alimenti senza glutine: quali prodotti comprende


Tale distinzione è molto importante per coloro che soffrono di celiachia. Infatti, solo gli alimenti specificatamente formulati per celiaci possono essere erogati gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale e solo a coloro che hanno una diagnosi ufficiale. Negli adulti, la diagnosi della celiachia passa attraverso diverse analisi fino alla biopsia duodenale che ha il compito, insieme agli altri test, di confermare la presenza della malattia celiaca.

I nuovi Livelli Essenziali di Assistenza emanati nel 2017 hanno categorizzato la celiachia come malattia cronica e non più come malattia rara, ma è rimasta in vigore l’esenzione per l’acquisto di alimenti per celiaci. La nuova classificazione non ha ridotto i servizi per i celiaci, ma si era resa necessaria perché la celiachia, visti i passi in avanti fatti nella diagnosi e il numero di diagnosticati, non rientrava più nei criteri fissati per le malattie rare.

Dunque, i celiaci confermati ricevono dei buoni mensili per l’acquisto di una serie di prodotti in farmacia. L’elenco degli alimenti acquistabili con l’esenzione è periodicamente pubblicato dal Ministero della Salute. Potete consultare l’elenco più aggiornato a questo link: http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_3667_listaFile_itemName_2_file.pdf

Per i celiaci è estremamente importante attenersi alla dieta senza glutine, ma in assenza di malattie, intolleranze o allergie, ricorrere agli alimenti senza glutine porta ben poco beneficio al nostro organismo. Nonostante ciò il consumo di alimenti gluten free è in continua crescita.

Sospettate di essere allergici o intolleranti al glutine?  
Il nostro consiglio è quello di evitare diete “fai da te” che potrebbero causare scompensi e carenze nutrizionali. Rivolgetevi invece al vostro medico di base che potrà prescrivervi gli esami del sangue, al fine di giungere ad una diagnosi corretta.

Fonti

Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia – Anno 2016 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2689_allegato.pdf

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