Allergia alla parietaria: il picco dei pollini in primavera

allergia alla parietariaPhoto credit: pixeltoo on VisualHunt.com / CC BY

La primavera ci inebria con i suoi colori e i suoi profumi. Le giornate sono più lunghe, le temperature gradualmente si alzano e nell’aria vediamo svolazzare romanticamente i pollini. Solo che per qualcuno questi pollini svolazzanti rappresentano il nemico. Tra i tanti “nemici” troviamo le urticacee di cui fanno parte diversi generi e specie di piante, alcuni dei quali diffondono nell’aria pollini allergenici. Ecco allora presentarsi l’allergia alla parietaria, una delle tante forme di pollinosi presenti nel nostro paese.

La parietaria vive il proprio periodo di pollinazione tra marzo e ottobre ed è una comunissima pianta perenne che cresce sui muri e sui terreni aridi; per questa sua caratteristica è detta anche “erba muraiola”. Usata un tempo, aggiunta all’acqua, per ripulire fiaschi e bottiglie di vetro, è conosciuta anche con il nome di “erba vetriola”.

Gli stami dei suoi fiori si distendono all’improvviso gettando a distanza i pollini anche se il vento è assente, quindi per chi soffre di pollinosi, può risultare una pianta piuttosto fastidiosa. Vediamo quali sintomi provoca l’allergia alla parietaria e dove cresce questa erba.

Specie di parietaria: cosa cresce nel sud Italia e nel nord


Esistono diverse specie di parietaria, ma in Italia ne troviamo principalmente due: la P. officinalis che cresce nel nord Italia e la P. judaica, tipica delle regioni del sud. Crescono poi altre specie ma solo in determinati territori.

Il picco pollinico varia a seconda delle specie e della zona. La judaica meridionale, che cresce meglio in zone soleggiate e temperate, vive un periodo di pollinazione prolungato che inizia già da febbraio/marzo e si conclude a ottobre; in questi mesi si verifica un primo picco di pollini tra aprile e maggio fino a luglio, ma se ne può verificare un secondo tra settembre e ottobre. La officinalis, invece, trova il suo habitat ideale su terreni ombreggiati e ricchi di composti azotati. Nelle regioni del nord Italia il picco pollinico si verifica tra maggio e giugno, mentre nei mesi estivi la diffusione dei pollini si riduce.

Sintomi dell’allergia ai pollini della parietaria


L’allergia alla parietaria provoca i tipici sintomi delle pollinosi, come la rinite allergica, ma presenta una maggiore diffusione dell’asma bronchiale. Ciò è dovuto alle ridottissime dimensioni dei pollini di questa pianta, i quali sono molti facili da inalare e raggiungono più agilmente le mucose bronchiali. A favorire l’asma anche il fatto che ai pollini si possono attaccare delle impurità, che vengono poi inalate insieme al polline stesso.

L’asma si presenta solitamente con quattro tipici sintomi: tosse, dispnea (in particolare difficoltà ad espirare), respiro sibilante (sibilo espiratorio) e senso di costrizione al torace. Prima di arrivare, eventualmente, a un attacco asmatico vero e proprio, la tosse persistente può essere interpretata come un campanello d’allarme.

In caso di sintomi sospetti, consultatevi con il vostro medico di base che potrà prescrivervi, se lo riterrà opportuno, delle prime analisi del sangue, volte a individuare l’attivazione di anticorpi specifici quando l’organismo entra in contatto con gli allergeni. Grazie all’introduzione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza nel 2017, ora l’iter diagnostico delle allergie si è semplificato e non avete bisogno di ricorrere subito alla visita specialistica in caso di sospetta allergia.

In caso di accertata allergia, si consiglia quanto raccomandato per tenere sotto controllo le allergie ai pollini: lavarsi spesso i capelli (per evitare il deposito di polline sui propri cuscini); evitare i luoghi in cui cresce la parietaria e l’aperta campagna; nelle ore centrali della giornata tenere chiuse le finestre e, se possibile, restare al chiuso. Questi sono solo alcuni accorgimenti che permettono di vivere meglio il periodo dei pollini, ma consigliamo sempre di seguire le raccomandazioni del vostro medico per poter gestire nel migliore dei modi la vostra allergia.

Fonti

http://www.arpaweb.fvg.it/pollini/polliniDett.asp?genere=25

http://www.pneumologo-ballor.it/articoli/177-asma-allergico-da-parietaria-urticaceae-il-parere-dello-pneumologo.html

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