Allergie ai pollini in Europa: una mappa delle pollinosi

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Soprattutto in primavera e in estate, ma non solo, in Italia moltissime persone devono combattere le pollinosi, ma non è un problema solo italiano. Le allergie ai pollini in Europa sono largamente diffuse e in aumento.

L’Europa è grande e ha climi e territori molto diversi tra loro, ciò significa che ogni zona presenta pollini e allergeni differenti. Soprattutto per chi viaggia molto, è utile sapere quali pollini invadono l’aria nei diversi territorio europei. Approfondiamo insieme il variegato mondo delle pollinosi in Europa e vediamo come affrontarle.

Le allergie più diffuse in Europa


Quali allergie ai pollini sono le più diffuse nelle diverse aree d’Europa? Partiamo da casa nostra, il Mediterraneo, in cui dominano i pollini della Parietaria, delle oleacee (tra cui spicca l’allergia ai pollini d’ulivo) e delle Cupressacee (qui troviamo, per esempio, l’allergia al cipresso).

Nel Nord Europa, invece, a scatenare le pollinosi sono soprattutto le Betullacee; negli ultimi anni, tuttavia, anche nel Nord Italia sono in aumento gli allergici ai pollini delle betulle e degli ontani, dato che queste piante sono ampiamente impiegate per l’arredo urbano, così come i cipressi prima citati.

A farla da padrona in tutta Europa è l’allergia alle Graminacee, diffusa largamente in tutti i territori europei a prescindere dal clima. Già solo in Italia, si stima che ne soffra il 10/15% della popolazione e anche nel resto d’Europa le percentuali sono piuttosto alte.

Viaggi e allergie: l’importanza dei calendari pollinici


Per chi soffre di pollinosi, consultare un calendario pollinico come quello che trovate qui su Allergipedia è estremamente utile: conoscere le previsioni della concentrazione di pollini può aiutare l’allergico a prevenire, o almeno limitare, i sintomi.

Ma, come abbiamo visto, ogni zona d’Europa presenta pollini diversi, perciò chi viaggia deve prestare una maggiore attenzione alle fioriture delle piante nei paesi che visita. I sempre più frequenti viaggi in Europa, ma anche nel resto del mondo, hanno portato a un aumento degli allergici in quanto essi si possono trovare in contatto con allergeni assenti nel territorio d’origine.

Per questo motivo è importante consultare i calendari pollinici della zona che si intende visitare, prima di partire. I viaggi di lavoro spesso non sono programmabili in base alle proprie esigenze, ma quelli di piacere sì, perciò è consigliabile per chi soffre di pollinosi scegliere mete con previsioni sui pollini più favorevoli, per quanto possibile.

Test allergici per le pollinosi


In determinati periodi e all’aria aperta starnutite frequentemente, vi lacrimano e/o bruciano gli occhi e vi cola il naso? Potrebbe trattarsi di pollinosi, ma solo dei test allergologici possono confermarlo. Il più affidabile test per le allergie ai pollini è il Rast Test che consiste in un’analisi del sangue e può essere prescritto anche dal vostro medico di base. Con l’introduzione dei nuovi LEA nel 2017, il medico di medicina generale e il pediatra possono prescrivere delle prime analisi sierologiche per testare un pannello di 8 allergeni. Anche i pollini rientrano negli allergeni analizzabili con questi primi test.

Con in mano la diagnosi di pollinosi, e conoscendo gli specifici pollini a cui siete allergici, potete consultare i calendari pollinici delle varie nazioni d’Europa e viaggiare in modo più sicuro e consapevole.

Fonti

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1398-9995.1998.tb03932.x

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/j.1398-9995.2007.01393.x

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