Allergia allo zenzero: attenzione alle spezie

allergia allo zenzero

Tisane, bevande, biscotti, zuppe e molto altro ancora. La radice di zenzero, in varie forme, è entrata nelle nostre cucine e il suo impiego è sempre più diffuso. Tuttavia, occorre fare attenzione all’allergia allo zenzero, disturbo che si può presentare in alcuni soggetti (pochi, per fortuna).

In generale, le spezie possono provocare controindicazioni e fastidi vari, per questo se ne raccomanda un consumo moderato e attento. Per quanto riguarda lo zenzero, poi, esso viene utilizzato in tantissime preparazioni e in mix di spezie, come il curry, oppure in accompagnamento al sushi, perciò chi ne è allergico dovrebbe prestare doppiamente attenzione.

Sintomi dell’allergia allo zenzero


I sintomi principali dell’allergia allo zenzero sono soprattutto cutanei, ma ciò non significa che si tratti di una forma allergica da contatto: dermatite, dermatite da contatto, eczema ed eczema disidrotico.

Come altre allergie alimentari, quella allo zenzero può causare prurito e gonfiore alla bocca e agli occhi, difficoltà a respirare e disturbi intestinali come diarrea, dolori addominali e nausea.

Anche se siamo di fronte a un’allergia alimentare, le reazioni allergiche allo zenzero si possono presentare anche in caso di inalazione della sua forma in polvere; in questo modo, la spezia diventa una sorta di allergene inalante.

Non mancano, inoltre, casi di allergie occupazionali, ovvero forme allergiche che colpiscono coloro che lavorano a contatto con lo zenzero. Secondo le indagini condotte sul disturbo, in genere, a essere soggette sono le mani e le dita di coloro che lavorano con gli impasti a base di questa spezia, come quello del pan di zenzero.

Test allergologici


Le allergie alle spezie sono poco comuni, così come è poco comune l’allergia allo zenzero. Tuttavia, essa è presente e può essere diagnosticata con i test allergologici. In caso di sintomi sospetti quando consumate zenzero o alimenti che lo contengono (come il già citato curry, ormai diffuso anche sulle tavole degli italiani), come prima cosa consultatevi con il vostro medico di base. Grazie all’introduzione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza nel 2017, meglio conosciuti con l’acronimo LEA, il medico di medicina generale e il pediatra possono prescrivere delle prime prove allergiche. In particolare, è possibile la prescrizione delle analisi del sangue volte a individuare IgE specifiche, cioè gli anticorpi che reagiscono a contatto con gli allergeni. Il medico può prescrivere l’analisi di un pannello che comprende un massimo di 8 allergeni; tra questi, se lo ritiene opportuno in base alla vostra esperienza, può inserire lo zenzero.

Diagnosticare ufficialmente un’allergia rara come quella allo zenzero può preservarvi da innumerevoli fastidi. Come abbiamo accennato, lo zenzero è una spezia sempre più diffusa e, se amate la cucina orientale, la consumate probabilmente con regolarità. È un ingrediente impiegato anche nei dolci, in particolare quelli natalizi, come il pan di zenzero con cui si fanno i simpatici biscotti a forma di omino.

Se le analisi dovessero risultare negative e non siete allergici allo zenzero, potete godere più tranquillamente delle tante proprietà benefiche di questa radice, consigliata soprattutto in forma di tisana per alleviare i fastidi del raffreddore. In caso di sintomi anomali, solo la diagnosi può far luce sugli alimenti che vi provocano fastidio.

 

Fonti

http://www.phadia.com/en/Products/Allergy-testing-products/ImmunoCAP-Allergen-Information/Food-of-Plant-Origin/Spices/Ginger-/

http://nutripath.com.au/wp-content/uploads/2014/01/TestFlyerA4-IgE-Allergy-Panels.pdf

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