Allergia al tonno: quando non si tratta di intossicazione

allergia al tonno

Diffuso sulle tavole degli italiani, in ricette locali e non, il tonno è di fatto un alimento largamente consumato da molte persone, eppure, può provocare reazioni allergiche. Stiamo parlando dell’allergia al tonno, da non confondere con l’intossicazione da istamina, che può colpire anche chi non è allergico.

In caso di sintomi sospetti dopo aver mangiato del tonno, nelle sue diverse forme, consultate il vostro medico di base che può prescrivervi dei primi test allergologici alimentari, se lo ritiene opportuno. Questo è possibile grazie all’introduzione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza nel 2017.

Quale tonno può provocare allergia


Si fa presto a dire tonno. Innanzitutto, esistono diverse varietà, ognuna impiegata in vario modo nell’industria alimentare. Le proteine allergeniche finora riconosciute sarebbero presenti soprattutto nella varietà pinna gialla, una delle più utilizzate per il tonno inscatolato, data la sua minore concentrazione di grassi.

Il potenziale allergenico di questo pesce dipende anche dal suo stato di cottura. Nel tonno cotto e inscatolato le proteine allergeniche sembrerebbero soccombere in misura maggiore, rendendo questo alimento meno pericoloso. Ovviamente, in caso vi sia stata accertata l’allergia al tonno, prima di consumare quello in scatola, consultatevi con l’allergologo.

Dunque, avrebbe un maggiore potenziale allergenico il pesce fresco e crudo. Ad esempio, crudo, anche se trattato per essere sicuro, è il tonno che troviamo nel sushi.

Diversi studi si sono concentrati sul diverso grado di potenziale allergenico del tonno in base al metodo di preparazione. Uno di questi è stato pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology e analizza la sensibilità al pesce. Il titolo della ricerca è Fish hypersensitivity. II: Clinical relevance of altered fish allergenicity caused by various preparation methods e gli autori sono Bernhisel-Broadbent, Strause e Sampson. Tra i 45 partecipanti allo studio, 18 risultavano avere una iper-sensibilità IgE mediata al pesce; a tutti, allergici e non, è stato somministrato tonno in scatola, per analizzare le diverse reazioni.

Sintomi dell’allergia al tonno


Il principale sintomo dell’allergia al tonno è l’anafilassi, che si presenta con orticaria, prurito, difficoltà a respirare, crampi addominali, diarrea e vomito. Nei casi più estremi, si può arrivare allo shock anafilattico.

Dati i problemi che si possono scatenare, non ci stancheremo mai di sottolineare quanto sia importante la diagnosi delle allergie alimentari, ma anche di quelle di altra origine.

Intossicazione da istamina


Qual è la reazione più frequente legata al consumo di tonno? No, non è l’allergia, bensì l’intossicazione da istamina, provocata dall’ingestione di pesce non correttamente conservato. Fortunatamente, in Italia sono pochi i casi riportati, ma negli Stati Uniti, per esempio, è una delle più comuni intossicazioni da pesce.

L’istamina è una molecola organica che si forma a partire dall’enzima istidina, in particolare nei tessuti muscolari dei tonni, degli sgombri, delle sardine e delle aringhe. La sua formazione è favorita da temperature di conservazione comprese tra i 6 e i 20 gradi. Una volta formata, essa non può essere inattivata nemmeno con i processi di sterilizzazione messi in atto durante l’inscatolamento del pesce.

Tra i sintomi di questa intossicazione alimentare troviamo arrossamenti, vampate di calore, prurito alle mani, bruciore agli occhi, palpitazioni, cefalea, vomito e diarrea. Essi si presentano generalmente entro un’ora dall’ingestione.

In caso di sintomi anomali dopo il consumo di tonno, se vi recate al pronto soccorso, di solito come prima cosa verificano se sia in corso un’intossicazione alimentare. Esclusa la presenza di istamina nel pesce consumato e scartata l’ipotesi di “avvelenamento da sgombroidi”, i medici possono verificare l’eventuale reazione allergica, attraverso specifici test allergologici.

Dunque, se presentate problemi mangiando il tonno, affidatevi ai medici per indagare se la colpevole sia l’allergia o l’intossicazione: la diagnosi è la chiave di volta per ridurre i disturbi.

Fonti

http://www.phadia.com/en/Products/Allergy-testing-products/ImmunoCAP-Allergen-Information/Food-of-Animal-Origin/Fish/TunaYellow-fin/

https://studiomedicobordignon.it/index.php?option=com_content&view=article&id=337:pesci-allergia-al-tonno&catid=123:eziologia&Itemid=55

http://www.epicentro.iss.it/ben/2005/novembre/2.asp

Bernhisel-Broadbent, J; Strause, D; Sampson, HA. Fish hypersensitivity. II: Clinical relevance of altered fish allergenicity caused by various preparation methods. J Allergy Clin Immunol; 1992; 90: 622-629

51 Condivisioni

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi