Vaccino contro la celiachia: diventerà realtà?

vaccino contro la celiachia

Esiste il vaccino contro la celiachia? La ricerca scientifica si dedica molto a questa malattia, in particolare per la messa a punto di terapie e vaccini. Tra i tanti studi, l’azienda ImmusanT ha sviluppato il vaccino Nexvax2® che nel 2019 vedrà partire una nuova fase di sperimentazione.

Andiamo a conoscere meglio le terapie contro la celiachia e il vaccino in fase di sviluppo.

Terapia per la celiachia


Nonostante le tante ricerche condotte sulle alternative, al momento l’unica terapia somministrata ed efficace contro la celiachia è la dieta aglutinata. I celiaci, dunque, per non incorrere nei sintomi dati da questa malattia cronica, devono completamente eliminare ogni traccia di glutine dalla propria dieta. Non solo devono evitare i farinacei e molti cereali, ma anche tutti quei prodotti che contengono insospettatamente glutine, come la salsa di soia per esempio, oppure la birra.

Nella propria alimentazione, fortunatamente, i celiaci possono introdurre diversi alimenti gluten free e alcune varietà di cereali senza glutine, tra cui compare, banalmente, il semplice riso che tutti noi consumiamo.

Vaccino per la celiachia


Ma veniamo ora a una nuova potenziale arma nella lotta alla celiachia: il vaccino. Il suo fine sarebbe quello di proteggere i pazienti dagli effetti negativi del morbo celiaco, “riprogrammando” le cellule immunitarie in modo che non rispondano più all’introduzione di glutine con un’infiammazione.

A lavorare su questa soluzione è al momento l’azienda ImmusanT che ha messo a punto il vaccino Nexvax2®, già sottoposto a una prima fase di sperimentazione che ne avrebbe dimostrato la sicurezza e la tollerabilità. Nell’autunno 2018, è stata comunicata la partenza di una nuova sperimentazione che dovrebbe coinvolgere circa 150 pazienti tra Stati Uniti, Canada e Nuova Zelanda. Come ogni farmaco e vaccino, sono rigorose e numerose le prove che questa nuova terapia dovrà superare prima di arrivare, eventualmente, in commercio.

Secondo l’azienda produttrice il vaccino dovrebbe permettere ai celiaci di interrompere la dieta aglutinata, tornando a un’alimentazione normale. Tuttavia, la casa farmaceutica ricorda che, per continuare a fare effetto, il vaccino richiede dei richiami periodici.

Per i celiaci sarebbe una vera rivoluzione: non solo non dovrebbero più rinunciare a tanti buoni alimenti (pensiamo solo all’Italia con la pizza e la pasta di grano duro), ma potrebbero consumare cibi più liberamente senza doversi preoccupare ogni volta degli ingredienti usati (contaminazioni, aggiunte, ecc.). Sebbene ormai chi soffre di celiachia può attingere a un sempre più largo bacino di alimenti e ristoranti, poter tornare a un’alimentazione senza restrizioni potrebbe essere una prospettiva ampiamente apprezzata.

Come si diagnostica la celiachia


Terapie e vaccini contro la celiachia hanno senso solo se la malattia viene diagnosticata. Ora l’iter diagnostico è più snello, ma non sempre il morbo celiaco viene preso subito in considerazione quando un soggetto presenta determinati disturbi.

Se presentate sintomi sospetti, in particolare gastrointestinali, parlatene con il vostro medico di base che può prescrivervi delle prime analisi grazie all’introduzione dei nuovi LEA nel 2017. I primi test per la celiachia consistono in un esame del sangue che mira a individuare gli anticorpi che si attivano in caso di morbo celiaco. Per i bambini, questi esami sono ritenuti sufficienti per diagnosticare la malattia.

Gli adulti, invece, in base al risultato delle analisi sierologiche, devono sottoporsi alla biopsia duodenale che è in grado di verificare l’eventuale atrofia dei villi intestinali del paziente, causata proprio dall’assunzione di glutine. Ricordiamo che per sottoporsi a questo test è necessario non seguire una dieta aglutinata per almeno sei settimane prima dell’esame, altrimenti i tessuti intestinali potrebbero risultare falsamente non compromessi.

Con la diagnosi ufficiale in mano, al momento la dieta aglutinata è l’unica terapia da seguire. In futuro, magari, i celiaci potranno contare, se vogliono, anche sul vaccino.

Fonti

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1517/14728222.2012.688808

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3594957/

http://www.celiachia.it/COMUNICAZIONE/Comunicazione.aspx?SS=110&M=1306

http://www.dottnet.it/articolo/26019/in-fase-di-sperimentazione-il-primo-vaccino-contro-la-celiachia/

http://www.immusant.com/clinical-development/celiac-disease-programs.php

https://www.allergipedia.it/2017/06/01/test-per-la-celiachia/

http://www.celiachia.it/public/bo/upload/aic%5Cdoc/US7%20vaccino_celiachia.pdf

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