Allergia alla betulla e ai suoi pollini

allergia alla betulla

Le betulle sono arbusti ormai diffusi nelle nostre città, soprattutto nel nord Italia; ne troviamo poi una maggiore concentrazione nei boschi delle Alpi e degli Appennini. Il suo crescente uso nell’arredo urbano, tuttavia, starebbe portando a un aumento dei casi di allergia alla betulla e ai suoi pollini, i quali hanno un potenziale allergenico piuttosto elevato.

Questa allergia al momento sembra essere maggiormente diffusa nel nord Europa, ma risulta in crescita anche nel resto dell’Europa occidentale, territorio in cui l’incidenza sarebbe del 5-54%. La ricerca scientifica si sta dedicando proprio a questo fenomeno, cioè alla nuova diffusione di pollini in zone d’Europa in cui prima erano assenti. Inoltre, uno studio del 1998 pubblicato sulla rivista Allergy ha analizzato la maggiore esposizione degli europei a pollini assenti nel proprio territorio, causata dalla crescente mobilità delle persone: più un soggetto viaggia, più è probabile che entri in contatto con allergeni diversi da quelli a cui è abituato, scoprendo allergie fino ad allora non manifeste. Ciò avviene anche con l’allergia ai pollini della betulla.

Detto questo, andiamo a conoscere meglio questa pollinosi.

Periodo di fioritura della betulla


Il periodo di fioritura delle betullacee è compreso tra aprile e maggio, ma può essere anticipato a marzo e protrarsi fino a giugno. Ciò significa che, nel migliore dei casi, i soggetti allergici devono affrontare i sintomi solo un paio di mesi all’anno, ma i cambiamenti climatici stanno allungano il periodo di pollinazione di molte specie vegetali, prolungando di conseguenza la durata dei fastidi allergici.

Sintomi dell’allergia ai pollini della betulla


I principali sintomi dell’allergia alla betulla sono quelli tipici delle pollinosi e riguardano soprattutto l’apparato respiratorio:

L’allergia alla betulla, dunque, è una di quelle pollinosi protagoniste della sindrome orale allergica, ovvero quel gruppo di sintomi che può colpire gli allergici ai pollini quando consumano determinati alimenti. In particolare, la betulla sarebbe collegata a mele, mandorle, carote, sedano, ciliegie, nocciole, kiwi, pesche, pere e prugne. Non dimentichiamo, però, che non tutti gli allergici alla betulla manifestano fastidi ingerendo questi alimenti e viceversa: si può essere allergici alle mele senza esserlo anche ai pollini di betulla.

Test allergologici per le allergie respiratorie


Se presentate alcuni dei sintomi citati durante il periodo di fioritura delle betullacee, non esitate a parlarne con il vostro medico di base. Grazie all’introduzione nel 2017 dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, esso potrà prescrivervi delle prime analisi del sangue, il Rast Test, volte a individuare gli anticorpi che si attivano in caso di allergia. Non dovete necessariamente rivolgervi prima all’allergologo a pagamento. I primi test potete farli grazie alla prescrizione del medico di medicina generale, o del pediatra in caso siano i vostri bambini a manifestare disturbi.

Grazie alle novità introdotte nel 2017, la diagnosi delle allergie si è notevolmente snellita. Ma non solo, il poter iniziare l’iter diagnostico con il medico di base comporta una minore spesa medica, aspetto da non sottovalutare.

 

Fonti

http://www.phadia.com/en/products/allergy-testing-products/immunocap-allergen-information/tree-pollens/allergens/common-silver-birch-/

https://www.anallergo.it/it/pazienti/allergeni/pollini-di-alberi/betula.html

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9689338

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