Essere poliallergici: intervista a Ilenia

poliallergici

Quando parliamo di un soggetto allergico tendiamo a pensarlo come affetto da una sola allergia. In realtà, molte persone sono poliallergiche, cioè soffrono di più allergie e non collegate tra loro da fenomeni di reattività crociata. Per comprendere meglio queste differenze, vi rimandiamo al nostro glossario delle allergie.

Ma com’è essere poliallergici? L’abbiamo chiesto a Ilenia, che ci ha gentilmente raccontato come ha scoperto di esserlo e come convive con i fastidi causati dalla sua particolare condizione allergica.

Quando e come hai scoperto di essere poliallergica?


Già nei primi mesi di vita presentavo delle macchiette rosse sul viso e ben presto mi hanno fatto dei test allergologici che hanno confermato la presenza di diverse allergie alimentari. Ricordo che mi hanno sottoposto ad analisi sierologiche e a test cutanei sulle braccia e sulla schiena; gli esami sono stati piuttosto specifici e hanno permesso ai medici di individuare in maniera più precisa le allergie di cui soffrivo. Poi con il tempo si sono manifestati altri sintomi, e allergie respiratorie e cutanee come rinite, congiuntivite allergica, asma bronchiale intermittente e infine la dermatite atopica. Curata un’allergia se ne presentava un’altra, ognuna diagnosticata attraverso le apposite analisi.

Che cosa è successo dopo la diagnosi?


Non immediatamente, ma poco dopo ho iniziato a fare dei vaccini contro le allergie respiratorie, ad esempio per tre anni mi hanno somministrato il vaccino contro l’acaro dermatofagoide. In giovane età, durante gli anni della scuola, è diventato tutto più difficile. Alla scuola materna dovevo portarmi il pranzo da casa, perché la mensa non forniva pasti appositi, e non potevo mangiare i cibi degli altri bambini. Per quanto riguarda le allergie respiratorie, mia madre in casa utilizzava solo tessuti antiacaro (cuscini, coperte) e abbiamo dovuto eliminare tappeti, pelouche, maglioni di lana e altri oggetti che potessero accumulare polvere. Da piccola non potevo mangiare o toccare quasi nulla.

Ti capita mai di ingerire allergeni per sbaglio? E cosa succede quando avviene?


Sì e mi vengono bollicine rosse e forte prurito su tutto il corpo.

Essere poliallergici oggi è difficile come lo era quando hai ricevuto la diagnosi?


No, oggi è molto più facile perché ci sono moltissimi prodotti contro le allergie, dagli alimenti agli indumenti, ma soprattutto farmaci nuovi e innovativi. I medici possono prescrivere sia antistaminici che immunosoppressivi, cioè farmaci che inibiscono le diffuse immunitarie in modo selettivo. Ci sono farmaci in fase finale di sperimentazione, che probabilmente potrei iniziare ad assumere, sotto consiglio medico, in alternativa a quelli più tradizionali, e anche nuovi farmaci biologici contro la dermatite atopica, che prevengono soprattutto il prurito e le lesioni della pelle.

Cosa consiglieresti a chi scopre di essere poliallergico?


Consiglierei di farsi seguire dai migliori specialisti e negli ospedali più attrezzati, per capire in maniera completa quali sono le allergie di cui si soffre, gli allergeni coinvolti e tutte le cause scatenanti. In questo modo si può evitare il più possibile i periodi di maggior stress allergico, che non ti fanno vivere. Con alcuni accorgimenti si possono evitare infiammazioni gravi, riuscendo ad attenuarle. Non si guarisce mai definitivamente ma si può vivere in modo più normale, o almeno quasi normale.

Abbiamo visto come non sia stato facile per Ilenia convivere con la sua poliallergia, soprattutto all’inizio. Abbiamo anche visto quanto siano state importanti le diagnosi che ha ricevuto precocemente. Dunque, se voi o i vostri bambini presentate sintomi sospetti parlatene con il medico di base o con il pediatra. Grazie ai LEA del 2017, essi possono prescrivervi dei primi test allergologici che consistono in semplici analisi del sangue. Potrete iniziare a indagare sui vostri disturbi senza ricorrere subito a un allergologo a pagamento. Come suggerito anche da Ilenia, successivamente ai primi esami, se necessario, affidatevi a bravi specialisti che potranno aiutarvi a gestire nel miglior modo possibile le vostre allergie.

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