Perché le allergie sono in aumento

perché le allergie sono in aumento

Perché le allergie sono in aumento? Ma soprattutto, lo sono davvero? Sembrerebbe di sì per una lunga serie di fattori come inquinamento, fumo, crescente esposizione agli allergeni e ridotta esposizione agli agenti infettivi dovuta alla maggiore igiene.

In realtà tutto questo aumento non sarebbe dovuto ai soli fattori ambientali citati, ma ci sarebbe molto altro. Andiamo allora a vedere cosa starebbe facendo crescere il numero di allergie e soggetti allergici.

Allergie in aumento: i fattori ambientali

Tra i primi “colpevoli” dell’aumento delle allergie troviamo l’inquinamento e la qualità dell’aria. A loro si dovrebbe la maggiore diffusione delle allergie respiratorie e di sintomi come rinite e asma. La presenza di inquinanti e secrezioni degli acari nell’aria sarebbero un fattore di rischio piuttosto forte.

A questo si aggiungono i cambiamenti climatici che hanno portato a un allungamento del periodo dei pollini e alla maggiore diffusione di piante potenzialmente allergeniche. Ciò spiegherebbe l’aumento delle pollinosi e la loro maggiore gravità.

Il tutto sarebbe aggravato da una sempre più diffusa igiene che porterebbe l’organismo meno in contatto con batteri “cattivi”; come conseguenza di ciò, il sistema immunitario potrebbe riconoscere come dannosi gli elementi innocui con cui ha a che fare da prima della nascita.

Sono aumentate le diagnosi

Ma come dicevamo, non si tratta solo di fattori ambientali. Le allergie sono in aumento anche perché sono aumentate le diagnosi e la consapevolezza su questi problemi di salute. Per lo stesso motivo, appare in crescita anche il numero di celiaci. Solo con una corretta diagnosi si può capire cosa ci provoca disturbi. Non sono pochi i soggetti che hanno convissuto per anni con malattie allergiche senza esserne consapevoli. I passi avanti in questo campo, dunque, porterebbero necessariamente a un aumento degli allergici, ma non solo perché ci sono maggiori fattori di rischio.

Già una ricerca del 2001, pubblicata sulla rivista Current Opinion in Immunology e intitolata “Why are allergies increasing?”, cioè “Perché le allergie sono in aumento?”, oltre ai fattori ambientali e sociali riconosceva il ruolo giocato dalla maggiore consapevolezza del fenomeno e un miglioramento delle tecniche diagnostiche. Le due componenti sono difficili da scindere, sebbene lo stesso studio affermi che non sia possibile fornire spiegazioni certe su questa crescita delle malattie allergiche nei paesi occidentali (territori in cui ci sono migliori condizioni igieniche, che sembrerebbero appunto favorire l’insorgenza di allergie).

Test per le allergie: quali sono affidabili

Abbiamo parlato di corretta diagnosi, ma cosa significa? Per diagnosticare un’allergia occorre sottoporsi a test allergologici affidabili, eseguiti in ospedale. Tali esami sono, principalmente, il Rast Test e il Prick Test. Il primo è un’analisi del sangue, rapida e poco invasiva. Se avete dei disturbi “insoliti” parlatene con il vostro medico di base che può prescrivervi delle prime analisi sierologiche di questo tipo, se lo ritiene opportuno. Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza introdotti nel 2017, potete sottoporvi a questi primi test con una prescrizione del medico di medicina generale, prima di affidarvi, eventualmente, a un allergologo a pagamento.

Anche grazie a queste nuove procedure è più facile diagnosticare un’allergia, oltre che più economico. 

Fonti

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0952791501002825

https://www.aaaai.org/conditions-and-treatments/library/allergy-library/prevalence-of-allergies-and-asthma

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