Allergia al ciuccio: quando non si tratta di irritazione

allergia al ciuccio

Quando si tratta di neonati e bambini l’attenzione alla sicurezza non è mai troppa, ma in certi casi si ipotizzano problemi che non esistono o sono piuttosto rari. È questo il caso dell’allergia al ciuccio, davvero rara e fortemente legata al materiale con cui è realizzato il prodotto. Ricordiamo che è molto più probabile che si verifichi una “semplice” irritazione provocata dalla continua suzione da parte del bambino.

Vista la delicatezza della questione, rimarchiamo l’importanza di instaurare un rapporto di fiducia con il pediatra, il quale può prescrivere dei test allergologici, in caso di dubbi fondati. Questa facoltà gli è stata data dai Livelli Essenziali di Assistenza emanati dal Ministero della Salute nel 2017.

Vediamo allora quando si tratta effettivamente di allergia al ciuccio e cosa ha scoperto la ricerca scientifica a proposito del rapporto tra questo strumento e le allergie in età infantile.

Materiali con cui si producono i ciucci per bambini

I ciucci, chiamati anche tettarelle, sono principalmente realizzati in tre materiali: silicone, caucciù e lattice.

Il primo è di origine artificiale e si caratterizza per essere inodore e insapore, nonché atossico e anallergico, perciò molto sicuro e indicato soprattutto in caso di allergie. Un altro punto a suo favore è la facilità di sterilizzazione, che lo rende molto igienico. Tuttavia, il silicone resiste meno alle sollecitazioni dei denti e ai morsi, perciò è indicato soprattutto fino ai 4/6 mesi, prima della dentizione del bambino.

Di origine naturale è invece il caucciù, molto morbido, perciò piacevole per il bambino, e più resistente ai morsi. D’altra parte, però, si tratta di un materiale piuttosto poroso perciò più propenso alle contaminazioni batteriche. Inoltre, più difficile risulta la sterilizzazione perché le alte temperature tendono a deformarlo. In ogni caso, la tettarella in caucciù è maggiormente consigliata nel periodo della dentizione, quando il bambino ha necessità di mordicchiare qualcosa per alleviare il fastidio provocato dalla crescita dei dentini.

Infine, abbiamo i ciucci in lattice. Si tratta di un materiale semi-naturale con caratteristiche simili a quelle del caucciù: morbido, flessibile ma poroso, perciò più propenso alla contaminazione batterica. Anche questo è raccomandato dai 4 mesi in su.

Ciuccio in lattice: il più potenzialmente allergenico

Abbiamo citato il ciuccio in lattice, quindi non possiamo non ricordare l’allergia al lattice, che rende questo tipo di tettarella ipoteticamente il più a rischio. Esso infatti è il ciuccio che potrebbe potenzialmente provocare reazioni allergiche, ma solo se realizzato in lattice naturale (la versione sintetica è sicura). In caso di problemi e dopo aver ricevuto una diagnosi ufficiale, l’alternativa più sicura contro le allergie potrebbe essere l’utilizzo di una tettarella in silicone o altro materiale sintetico; il pediatra e l’allergologo saranno in grado di indirizzarvi sulle migliori alternative al lattice naturale. Queste indicazioni non valgono solo per il ciuccio, ma anche per il biberon.

Pulizia del ciuccio con la saliva: ridurrebbe le allergie nel bambino

Dopo aver fatto una breve panoramica sui materiali e il potenziale allergenico delle tettarelle, vediamo un’interessante ricerca scientifica pubblicata sull’Annals of Allergy, Asthma & Immunology e condotta tra il 2014 e il 2016. I risultati di questo studio avrebbero dimostrato un potenziale minor rischio di sviluppare allergie in quei bambini i cui genitori “puliscono” il ciuccio con la propria saliva, magari dopo una caduta dell’oggetto. Ciò potrebbe avvenire attraverso l’immuno-stimolazione provocata dai microbi trasferiti al bambino dalla saliva del genitore. In particolare, la ricerca, condotta su 128 madri e altrettanti bambini dai 6 ai 18 mesi, ha individuato una minore produzione di anticorpi IgE in quei bambini le cui madri usavano la saliva per lavare il ciuccio, rispetto a coloro che invece avevano tettarelle pulite sotto l’acqua o sterilizzate con appositi strumenti.

Ciò che lo studio non ha potuto verificare è se tale “protezione” dalle allergie si mantenga anche nel corso degli anni o se si tratta di un fenomeno strettamente legato ai primi mesi di vita. Il primo risultato è comunque interessante e, in caso di dubbi, potete parlarne con il vostro pediatra di fiducia.

Fonti

https://www.pianetamamma.it/il-bambino/malattie/succhiare-ciuccio-per-pulirlo-riduce-allergie.html

https://www.repubblica.it/salute/2018/12/12/news/neonati_minor_rischio_di_allergie_se_il_ciuccio_e_pulito_con_la_saliva_materna-213925567/

http://www.ospedalebambinogesu.it/allergia-al-lattice#.XYyYyOczbLs

https://www.annallergy.org/article/S1081-1206(18)30894-9/fulltext

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1111/j.1398-9995.1997.tb02553.x

Disclaimer

13 Condivisioni

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi