Allergia alla cannella: occhio alle spezie

allergia alla cannella

Le spezie sono sempre più diffuse nelle nostre cucine e non si trovano più solo pepe e peperoncino nelle dispense degli italiani, perciò bisognerebbe fare un po’ attenzione al loro consumo. Per esempio, nei soggetti predisposti, può presentarsi l’allergia alla cannella, una saporita spezia impiegata soprattutto in preparazioni dolci, ma non solo. Diffusa è anche l’allergia allo zenzero.

Andiamo a conoscere meglio questa forma allergica che può essere sia alimentare che da contatto.

Sintomi dell’allergia alla cannella

I principali sintomi dell’allergia alla cannella sono:

  • diarrea;
  • mal di pancia;
  • nausea e/o vomito;
  • formicolio, prurito e gonfiore al viso;
  • difficoltà a respirare;
  • orticaria;
  • vertigini;
  • svenimento;
  • eruzioni cutanee e irritazioni;
  • shock anafilattico nei casi più gravi.

Quelli elencati sono soprattutto i sintomi provocati dall’ingestione di cannella, ma come anticipato, questa reazione allergica può presentarsi anche sotto forma di allergia da contatto. Vediamo chi è maggiormente colpito da questo secondo fenomeno allergico.

Allergia alla cannella da contatto e alimentare

Dunque, l’allergia alla cannella non è solo alimentare ma spesso anche da contatto, in particolare in coloro che lavorano la spezia. Un esempio è l’utilizzo dell’olio di cannella da parte di fisioterapisti e massaggiatori, oltre ai coltivatori e agli operai delle industrie alimentari. Spesso sono coloro che lavorano nella lavorazione di alimenti a essere maggiormente colpiti da allergie da contatto o inalanti, ma in questo caso anche gli operatori del benessere potrebbero presentare problemi con la cannella, senza contare le eventuali allergie sofferte dall’utente che riceve il trattamento (sempre nel caso siano soggetti ipersensibilizzati verso questo allergene). Questa spezia, inoltre, è sempre più utilizzata in cosmetici e profumi, perciò anche questi potrebbero, solo nei soggetti predisposti, essere fonte di reazione allergica. La reazione allergica principale, in questo casi, è la dermatite da contatto

Una ricerca svedese del lontano 1975 ha individuato reazioni allergiche in pazienti che utilizzavano “semplicemente” un dentifricio contenente un estratto di cannella impiegato come profumatore. 16 pazienti avevano presentato disturbi a livello del cavo orale dopo l’utilizzo di questo speziato dentifricio, nel Regno Unito e in Svezia. Tra questi, ben 15 sono poi risultati positivi all’ingrediente cinnamic aldehyde, cioè alla cannella.

Tuttavia, ci teniamo a sottolineare che chi non lavora a contatto con questa spezia raramente presenta allergia, sia alimentare che da contatto.

Come diagnosticare questa allergia

Come altre allergie alimentari e IgE mediate, l’allergia alla cannella si diagnostica con appositi test allergologici. Il primo passo da fare è parlare con il proprio medico di base, o con il pediatra, il quale può prescrivere delle analisi del sangue, i Rast Test, volti a individuare gli anticorpi che si attivano in presenza di un allergene. Non è obbligatorio, dunque, rivolgersi subito a uno specialista a pagamento, grazie ai Livelli Essenziali di Assistenza aggiornati nel 2017. Tuttavia, essendo ancora poco diffusa questa allergia, non è così immediato ipotizzare che possa essere la cannella a provocare reazioni allergiche. Sarà compito dei medici che vi assisteranno valutare quali allergeni testare per capire cosa effettivamente vi provoca reazioni allergiche.

La diagnosi è il primo passo per imparare a convivere con un’allergia, perciò non esitate a parlare con il vostro medico in caso di reazioni strane dopo l’ingestione di un alimento.

Fonti

http://www.phadia.com/en/Products/Allergy-testing-products/ImmunoCAP-Allergen-Information/Food-of-Plant-Origin/Spices/Cinnamon-/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/spezie-attenti-alle-allergie

https://www.allergologo.net/2017/02/13/lallergia-alla-cannella-diagnosi-e-trattamento/

https://www.allergologo.net/2017/02/13/lallergia-alla-cannella-e-la-sua-sintomatologia/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/233890

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