10 Alimenti allergizzanti: quali cibi provocano più allergie?

alimenti più allergizzanti

Quali sarebbero gli alimenti più allergizzanti? Abbiamo a disposizione diverse statistiche sulle allergie e Food Allergy Italia, l’Associazione Italiana Allergie Alimentari, ha stilato una lista degli alimenti che più spesso provocano allergie.

Ma come si diagnosticano le allergie? Non basta una reazione allergica per autodiagnosticarsi un’allergia. Ci sono appositi test a cui sottoporsi, a partire dalle analisi sierologiche, Rast Test, che hanno lo scopo di intercettare nel sangue le IgE totali e specifiche, cioè gli anticorpi che si attivano in caso di reazione allergica. Delle prime analisi del sangue possono essere prescritte dal medico di medicina generale o dal pediatra, senza rivolgersi subito a uno specialista a pagamento. Questo è possibile grazie ai Livelli Essenziali di Assistenza emanati nel 2017.

Presentato a grandi linee l’iter diagnostico delle allergie, vediamo ora quali sono considerati i 10 alimenti più allergizzanti.

Latte

Al primo posto troviamo l’allergia al latte, o più esattamente, l’allergia alle proteine del latte, fenomeno ben diverso dall’intolleranza al lattosio. Tra i sintomi troviamo disturbi digestivi, vomito, orticaria, dispnea fino allo shock anafilattico (più raramente).

Uova

Al secondo posto troviamo le uova, la cui allergia sarebbe diffusa maggiormente tra i bambini. Si tratta di una forma allergica piuttosto difficile da gestire perché tracce di questo alimento si trovano in tantissime preparazioni. A scatenare più frequentemente reazioni sarebbe l’albume, ma anche il tuorlo può provocare disturbi.

Grano

Al terzo posto si classifica l’allergia al grano, da non confondere assolutamente con la celiachia che non è una malattia allergica. Tra i principali sintomi si presentano orticaria, angioedema, dolori addominali, disturbi intestinali, congestione nasale e anafilassi.

Arachidi

Quarta arriva l’allergia alle arachidi, che può provocare sintomi seri come lo shock anafilattico se non si interviene in tempo. Gli altri disturbi correlati sono l’orticaria, l’asma e diversi problemi intestinali. Questo seme, per quanto assente nella dieta mediterranea, è largamente impiegato in preparazioni industriali, quindi i soggetti allergici dovrebbero prestarci molta attenzione.

Frutta a guscio

In quinta posizione troviamo l’allergia alla frutta a guscio, chiamata comunemente frutta secca, come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi e così via. I principali sintomi sono di natura gastrointestinale, ma non bisogna dimenticare, nei casi più gravi, la possibilità che si verifichi uno shock anafilattico.

Soia

Sempre più diffusa nell’alimentazione italiana, in particolare vegetariana e vegana ma anche etnica, è la soia, la cui allergia risulta essere la sesta più diffusa. Chi ne soffre presenta generalmente, quando ingerisce questo legume, eruzioni cutanee e orticaria, prurito alla bocca, disturbi intestinali, nausea e vomito, congestione nasale, asma e più raramente anafilassi.

Pesce

Al settimo posto si posiziona l’allergia al pesce, la quale a sua volta raggruppa diverse forme allergiche. Le due specie più allergeniche risultano essere il merluzzo e il salmone, che contengono la proteina allergenica parvalbumina, resistente alla cottura.

Crostacei

L’ottava posizione spetta all’allergia ai crostacei, i cui rappresentanti più allergenici sono i gamberi, seguiti dalle aragoste (il consumo di queste, tuttavia, sarebbe più limitato, soprattutto in Italia). Le proteine allergeniche dei crostacei risultano resistenti alla cottura, perciò chi è allergico dovrebbe evitare di consumarli sia cotti che crudi.

Molluschi

Al nono posto troviamo i molluschi, cioè i frutti di mare, anch’essi dotati di proteine resistenti al calore e alla cottura. Molto diffusi nella nostra cucina, questi alimenti possono però causare disturbi piuttosto fastidiosi, quindi gli allergici dovrebbero eliminarli dalla propria dieta, sotto consiglio medico.

Semi di sesamo

Arriviamo in decima posizione con l’allergia ai semi di sesamo che può provocare prurito, eritema, angioedema, crampi intestinali, vomito, cali della pressione, asma e shock anafilattico (nel peggiore dei casi).

Quelli presentati risultano essere i 10 alimenti più allergizzanti, ma le allergie alimentari sono molte di più e i progressi medici e scientifici ci permettono di scoprirne di nuove, individuando con sempre maggiore precisione gli allergeni presenti in ciò che mangiamo.

Fonti

https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0091674912017022

http://www.foodallergyitalia.org/public/pdf/file/pdf_1336722709.pdf

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/10408399609527760?journalCode=bfsn20

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