Intolleranza al lattosio: no, non si tratta di allergia

intolleranza al lattosio

Tanti ne soffrono davvero, altrettanti pensano di soffrirne ma non lo sanno con certezza: sicuramente però, l’intolleranza al lattosio è un disturbo di cui ormai si parla molto. A volte, tuttavia, se ne parla a sproposito confondendo questa forma di malassorbimento con l’allergia alle proteine del latte. Se da una parte le due manifestazioni hanno origine da un ingrediente comune, il latte appunto, dall’altro sono disturbi che hanno cause totalmente diverse. Vediamo insieme perché e quali sono i sintomi dell’intolleranza alimentare.

Da cosa è causata l’intolleranza al lattosio

L’intolleranza al lattosio è causata dal deficit dell’enzima lattasi che si traduce in una mal digestione di questo zucchero; in particolare, il compito degli enzimi lattasi è di scindere il lattosio in galattosio e glucosio, per fare in modo che il nostro organismo assimili e smaltisca correttamente questi elementi. Soprattutto in età adulta, ma non solo, diversi soggetti mancano di questo enzima e per loro bere latte risulta fastidioso. Comunque, troviamo già una prima grande differenza con le malattie allergiche: in questo caso non è coinvolto il sistema immunitario bensì quello digestivo.

La seconda grande differenza sta nell’elemento scatenante i disturbi: il lattosio è un carboidrato semplice ed è lui coinvolto nell’intolleranza alimentare, mentre le allergie sono scatenate da alcune proteine del latte, non dai suoi zuccheri.

Come indicato in un articolo pubblicato sulla rivista American Family Physician nel 2002, il deficit di lattasi colpirebbe la maggior parte degli asiatici, un’altissima percentuale di persone d’origine latina e africana, ma solo una relativamente esigua parte di soggetti caucasici. All’interno poi degli europei, la percentuale di intolleranti al lattosio varia da nazione a nazione, nonostante gli adulti in generale facciano comunque più fatica dei bambini a digerire il latte. 

Sintomi dell’intolleranza al lattosio

Questo malassorbimento si manifesta con alcuni caratteristici sintomi che si presentano poco dopo l’ingestione di latte e dipendono dalla quantità di bevanda ingerita

  • meteorismo; 
  • flatulenza;
  • diarrea;
  • nausea; 
  • spossatezza.

L’allergia alle proteine del latte, invece, può provocare sintomi più gravi come vomito, orticaria, difficoltà a respirare, fino ad arrivare allo shock anafilattico (nei casi più estremi), e la reazione non dipende dalla quantità ingerita. Anche in questo caso non mancano problemi digestivi e intestinali.

Test per le intolleranze (diversi da quelli per le allergie)

Premesso che non possiamo essere noi ad autodiagnosticarci un disturbo o l’altro, come capire se si è allergici al latte o intolleranti? Come prima cosa consultatevi con il vostro medico di famiglia, il quale può prescrivervi (grazie ai LEA 2017) dei primi test allergologici, nello specifico, delle analisi del sangue chiamate Rast Test. In base all’esito di questi primi esami, il medico di famiglia potrebbe allora prescrivervi il Breath Test per diagnosticare un’eventuale intolleranza al lattosio. 

L’importante è rivolgersi a ospedali e cliniche ufficiali, evitando test fai da te e altri esami poco attendibili. Se bere latte vi provoca disturbi davvero fastidiosi, capire cosa vi crei problemi è il primo passo per affrontare la questione e vivere meglio.

Fonti

https://pediatrics.aappublications.org/content/118/3/1279.short

https://www.tandfonline.com/doi/abs/10.1080/07315724.2000.10718086

https://pdfs.semanticscholar.org/33bf/2859588ca0da22a71f4a7c055e21503d8c75.pdf

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/j.1365-2036.2007.03557.x

https://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/intolleranza-lattosio.html

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