Celiachia della pelle: la dermatite erpetiforme

celiachia della pelle

Esiste la celiachia tradizionale, quella che tutti conosciamo. Ma esiste anche un’altra forma di questa malattia che potremmo definire “celiachia della pelle”. Si tratta della dermatite erpetiforme, cioè una patologia intestinale quasi del tutto identica al morbo celiaco che provoca disturbi cutanei. Come dimostrano diversi studi, essa può essere associata anche ad altre malattie.

Vediamo meglio di cosa si tratta e come si manifesta la cosiddetta “celiachia della pelle”.

Cos’è la dermatite erpetiforme

La dermatite erpetiforme è una malattia infiammatoria della pelle causata da una patologia intestinale provocata dal glutine, per questo viene definita “celiachia della pelle”. Colpisce soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza ma può manifestarsi anche in età adulta. Alla base ci sarebbero una componente genetica e l’assunzione di glutine, così come avviene per la celiachia tradizionale. Non dimentichiamo però che la dermatite erpetiforme non è sempre collegata al morbo celiaco, trattandosi comunque di due patologie diverse per quanto clinicamente sovrapponibili, a livello di conseguenze sulla mucosa intestinale.

Come si manifesta la cosiddetta “celiachia della pelle”

Essendo una dermatite questa patologia si presenta con sintomi quali eritema, vescicole, pomfi, prurito, bolle e papule. Per questo motivo, anche se la malattia intestinale è di lieve/media entità, le manifestazioni cutanee possono essere piuttosto fastidiose e si concentrano soprattutto sui gomiti e sulle ginocchia oltre che sulle spalle, sui glutei, sul volto, sugli arti, il collo e lo sterno.

A livello intestinale si presenta un’atrofia dei villi totale o parziale, come avviene, appunto, nella celiachia.

Diagnosi della celiachia

La diagnosi della dermatite erpetiforme è simile a quella della celiachia. Se presentate disturbi anomali ingerendo il glutine, contenuto nella maggior parte dei prodotti farinacei, parlatene con il vostro medico di famiglia o con il pediatra. Grazie ai LEA del 2017, cioè i Livelli Essenziali di Assistenza fissati dal Ministero della Salute, i medici di medicina generale possono prescrivere delle prime analisi del sangue per la diagnosi della celiachia. Questi primi esami vanno alla ricerca degli anticorpi che si attivano quando un soggetto predisposto ingerisce glutine. Dopo questi primi test potete proseguire la diagnosi su indicazione del vostro medico di famiglia o del pediatra, affidandovi a degli specialisti a pagamento. Negli adulti per confermare la celiachia occorre effettuare una biopsia duodenale che verifica l’eventuale atrofia dei villi intestinali, mentre per i bambini potrebbero essere sufficienti le analisi del sangue. Per la dermatite erpetiforme vengono condotti altri esami specifici, sia sierologici che cutanei, ma non è detto che sia necessario sottoporsi alla biopsia duodenale. Ulteriori esami sono di tipo genetico e vengono di solito effettuati per escludere il sospetto di dermatite erpetiforme quando i precedenti test sugli anticorpi risultano negativi. Ovviamente per avere informazioni precise e accurate sulla diagnosi fate riferimento ai vostri medici curanti.

In caso di diagnosi positiva, come per la celiachia tradizionale, il vostro medico potrebbe suggerirvi di seguire una dieta priva di glutine. Se seguita rigorosamente, la dieta aglutinata dovrebbe guarire le lesioni cutanee e impedirne un loro eventuale ritorno, oltre a ripristinare la salute della mucosa intestinale. Tuttavia, la dieta senza glutine dovrebbe essere in grado di risolvere prima i sintomi gastrointestinali, mentre quelli cutanei potrebbero impiegare fino a due anni per guarire del tutto. In attesa di completa guarigione, i disturbi cutanei possono essere trattati con una terapia topica prescritta dal vostro medico curante. Certamente la diagnosi ufficiale e rigorosa rappresenta il primo passo da fare per affrontare il problema e vivere meglio.

Fonti

https://www.aiclombardiahome.it/wp-content/uploads/2015/04/celiachia_dermatite_erpetiforme.pdf

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0022202X15452017

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1046/j.1365-2133.1997.5551511.x

https://suphu.medcom.ch/uploads/media/Dermatitis_herpetiformis.pdf

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