Esami del sangue per la celiachia: quali sono

esami del sangue per la celiachiaMedico foto creata da rawpixel.com - it.freepik.com

La diagnosi del morbo celiaco negli adulti prevede diversi step.  Gli esami del sangue per la celiachia sono i primi passaggi da fare. Potete chiedere la prescrizione di queste analisi al vostro medico di base o al pediatra, nel caso il sospetto di celiachia riguardasse i vostri bambini. Tale facoltà dei medici di medicina generale è data dai Livelli Essenziali di Assistenza aggiornati dal Ministero della Salute nel 2017. Ulteriori esami sono da svolgere in accordo con un medico specialista, continuando a fare riferimento al vostro medico di famiglia. Il primo passo, comunque, si può fare con il proprio medico, escludendo possibilmente con i test specifici eventuali allergie come quella al grano.

I test sierologici per la celiachia

In cosa consistono le analisi del sangue da svolgere per diagnosticare la celiachia? Presso un laboratorio analisi pubblico o privato vi viene effettuato il dosaggio degli anticorpi transglutaminasi anti-tissutale (tTGA), anticorpi anti-endomisio (EMA) e anticorpi antigliadina (AGA). In base alla quantità nel sangue di questi anticorpi per confermare la malattia negli adulti è necessaria la biopsia duodenale. In particolare, se la presenza di questi anticorpi risulta piuttosto alta è possibile sospettare che il soggetto soffra di celiachia. Però, come già anticipato, sarà la biopsia duodenale a confermare l’eventuale atrofia dei villi intestinali causata proprio dall’ingestione di glutine. Se la diagnosi è positiva, lo specialista che vi ha preso in carico potrebbe prescrivervi delle ulteriori analisi genetiche riguardanti gli aplotipi HLA-DQ2 e DQ8; sarà comunque il vostro medico a valutare la necessità di effettuare esami più approfonditi.

Nei bambini potrebbero essere sufficienti i test sierologici per diagnosticare il morbo celiaco, sarà comunque il medico a decidere.

I sintomi della celiachia più comuni

Quando e perché sottoporsi ai test diagnostici per la celiachia? Se ingerire farinacei vi crea problemi continui e fastidiosi, parlate con il vostro medico di base grazie al quale potete valutare una sospetta celiachia. I sintomi più comuni a cui fare attenzione sono i seguenti: 

  • disturbi intestinali;
  • affaticamento e stanchezza;
  • infiammazioni della bocca e alterazioni dello smalto dentale;
  • anemia;
  • orticaria;
  • caduta dei capelli;
  • dermatiti;
  • dolori articolari;
  • problemi di fertilità;
  • scarso accrescimento nei bambini.

Come vedete, a differenza delle allergie che provocano disturbi immediati, la celiachia presenta manifestazioni sintomatiche più difficili da riconoscere e simili ad altre patologie come la sindrome dell’intestino irritabile e il morbo di Crohn. Anche per questo motivo è importante diagnosticare in modo corretto la celiachia per poi adottare le misure necessarie per tenere sotto controllo i sintomi. In particolare, ci riferiamo alla dieta priva di glutine, necessaria per ripristinare la salute delle pareti intestinali del celiaco.

Quando non sottoporsi a diagnosi

Se è importante sottoporsi a diagnosi in presenza di sintomi sospetti lo è altrettanto evitare di farlo se non necessario. Lo ribadisce anche un documento pubblicato sul Journal of the American Medical Association che sottolinea quanto non sarebbe utile sottoporsi alla diagnosi della celiachia se non si presentano sintomi o fattori di rischio. Secondo questo studio uno screening di massa non porterebbe particolari benefici sulla salute e il trattamento della malattia, in assenza di disturbi e alterazione dei villi intestinali. In Italia il protocollo già prevede di effettuare i test solo in caso di fattori di rischio quali l’ereditarietà, oltre alla eventuale presenza di sintomi.

Altrettanto inutile risulterebbe seguire una dieta priva di glutine in assenza di celiachia o sensibilità al glutine non celiaca.

Fonti

https://www.humanitas.it/visite-esami/test-per-la-diagnosi-di-celiachia

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/lo-screening-per-la-celiachia-non-serve-nelle-persone-asintomatiche

https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2613172

Disclaimer

68 Condivisioni

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi