Coronavirus, influenza o allergia? Imparare a riconoscere i sintomi

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Il nuovo Coronavirus (Covid-19) è ormai indiscutibilmente al centro dei nostri pensieri e delle nostre preoccupazioni e sapere così poco di questa malattia genera in noi moltissime domande e dubbi. Tra questi si è insinuato anche il sospetto di non riuscire sempre a discernere i sintomi del coronavirus da una normale influenza o addirittura da un’allergia

In primavera, infatti, subito dopo il periodo di maggior incidenza influenzale, comincia a farsi sentire l’allergia ai pollini. Chi ne soffre sa bene che i sintomi allergici sono numerosi e tra questi possiamo sicuramente annoverare il gocciolamento del naso, la tosse e l’affaticamento. Queste caratteristiche possono essere confuse con sintomi derivanti da altre problematiche: vediamo dunque la correlazione tra influenza, allergia e coronavirus per chiarire alcuni aspetti ed evitare di allarmarci laddove non sia necessario. 

Proponiamo di seguito una tabella esplicativa rispetto alle tipologie di sintomi che possiamo trovare solo in corrispondenza di allergia, influenza o coronavirus e sintomi che invece appartengono a tutte e tre le condizioni. 

Coronavirus, influenza e allergia: i sintomi in comune 

Fonte: Asthma and Allergy Foundation of America, World Health Organization, Center for Disease Control and  Prevention

Come abbiamo già detto esiste una sovrapposizione tra i sintomi di queste tre cause. 

In questo momento di forte tensione psicologica e di grande difficoltà sanitaria è estremamente importante capire in modo chiaro quando richiedere cure mediche e per cosa. 

Essendo possibile contrarre il coronavirus e nello stesso momento soffrire di allergie stagionali, quello che risulta fondamentale per analizzare in modo lucido i sintomi è conoscere la propria storia clinica: ogni soggetto è diverso dall’altro ed essere a conoscenza di patologie o allergie presenti e passate è un elemento fondante di una giusta diagnosi. 

In caso di sintomi il medico di famiglia avrà bisogno quindi di una cronologia dettagliata della salute del paziente per stabilire il test più appropriato da somministrare. Le domande poste in questa fase da parte del medico riguarderanno principalmente: 

● Sintomi e frequenza 

● Altri cambiamenti nella salute o nuovi sintomi che sono stati notati dal paziente 

● Se il paziente abbia viaggiato di recente o se abbia avuto contatti con un caso confermato di coronavirus. 

Come capire se i sintomi sono quelli di un’allergia? 

La prima fondamentale domanda da porsi è se normalmente in questo periodo dell’anno in passato si è già riscontrato il manifestarsi di questi sintomi. In altre parole: questi sintomi rispecchiano uno schema stagionale? Se sì, è più probabile che il soggetto stia sperimentando un’allergia. Oltre alla tosse, altri sintomi di allergia respiratoria comprendono naso che cola, naso chiuso, lacrimazione e prurito agli occhi

Secondo le linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con 3 sintomi: Febbre, Tosse, Mancanza di respiro. Un indicatore chiave a cui prestare attenzione è il fatto che le allergie non si presentano mai con la febbre e che il coronavirus non si presenta con congiuntiviti. Questi due sintomi possono quindi fare la differenza nel comprendere da quale condizione si è affetti. 

Per sapere quali sono i fattori allergici scatenanti è disponibile un semplice esame del sangue, Rast Test che, insieme all’anamnesi dei sintomi, può aiutare il medico di famiglia a determinare a quali elementi è sensibile il paziente. 

Le allergie ambientali comuni includono allergia ai pollini, allergia agli acari, allergia ai peli di animali e allergia alle muffe

Consigli per ridurre l’esposizione agli allergeni ambientali 

È importante identificare i fattori scatenanti delle allergie e adottare un piano di gestione dei sintomi. 

Un aspetto fondamentale della correlazione tra coronavirus e le allergie è, infatti, che se i sintomi allergici non sono ben controllati esiste una maggiore probabilità di essere più suscettibile ai virus: in caso di allergie, le mucose si infiammano, facilitando l’ingresso di virus e batteri nell’organismo attraverso naso, bocca e occhi. 

Ecco, per esempio, alcuni suggerimenti per limitare i sintomi causati dalle allergie ai pollini

● Chiudere le finestre (per non far entrare il polline in casa). 

● Togliere gli indumenti dopo essere stati all’aperto (gli allergeni sono appiccicosi). 

● Aspirare regolarmente i tappeti. 

● Indossare gli occhiali da sole quando si è all’esterno per proteggere gli occhi. 

Consigli per ridurre la diffusione dei germi 

Il modo in cui, sulla base degli studi condotti fino ad oggi, è più facile che venga trasmesso il coronavirus da un soggetto ad un altro è attraverso le goccioline respiratorie. Tenendo presente questo aspetto, ecco alcune buone pratiche per aiutare a ridurre la diffusione dei germi in base alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità

● Lavare le mani con sapone per almeno 20 secondi 

● Usare un disinfettante per le mani se il sapone non è disponibile (che includa il 60% di alcol o più). 

● Starnutire o tossire in un fazzoletto di carta e gettare via il fazzoletto immediatamente dopo l’uso. 

● Mantenere la distanza sociale (almeno 1 metro). 

● Evitare folle e grandi raduni. 

● Restare a casa se si è malati. 

● Evitare il contatto ravvicinato con i malati. 

● Pulire regolarmente le superfici di uso comune in casa e in ufficio. 

● Pulire i telefoni e computer. 

● Evitare di toccarsi il viso, gli occhi e la bocca 

● Evitare di stringere la mano e abbracciare. 

Tenersi informati per prevenire la diffusione del Covid-19 

Cosa possiamo fare per prevenire la diffusione del coronavirus? Innanzitutto rispettare la distanza imposta dal governo (almeno 1 metro), lavarci spesso le mani ed evitare le uscite non necessarie

In secondo luogo informarsi spesso, tramite canali ufficiali, sulle novità relative a questo virus è fondamentale per non attuare comportamenti errati: ogni giorno possono essere fatte scoperte importanti che smentiscono quelle precedenti, dal momento che le caratteristiche e il comportamento del virus sono poco conosciuti. 

Inoltre, è importante ricordarsi che se si sospetta di essere affetti da Coronavirus, la prima cosa da fare è chiamare il proprio medico di famiglia o i numeri di emergenza dedicati. 

Fonti 

https://www.thermofisher.com/diagnostic-education/patient/us/en/blog/flu-vs-allergies-vs-coronavirus.html?redirect=false&elqTrackId=e3fe720fed6b46be849e41491a859d6d

https://www.cdc.gov/coronavirus/2019-ncov/symptoms-testing/symptoms.html?CDC_AA_refVal=ht%20tps%3A%2F%2Fwww.cdc.gov%2Fcoronavirus%2F2019-ncov%2Fabout%2Fsymptoms.html

https://www.who.int/

https://www.cdc.gov/

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