Celiachia e Coronavirus: le iniziative dell’Associazione Italiana Celiachia

celiachia e coronavirusDonna foto creata da freepik - it.freepik.com

Celiachia e Coronavirus sembrano due mondi a parte e lo sarebbero se questa pandemia non avesse permeato quasi ogni aspetto della nostra vita, compresa la gestione del morbo celiaco da parte di chi ne è affetto. Per supportare i celiaci l’Associazione Italiana Celiachia ha avviato diverse iniziative e messo a disposizione utili e vari approfondimenti sul tema.

I celiaci corrono maggiori rischi di altri a contrarre il Covid 19? Si può usufruire del proprio buono mensile se si è bloccati in una regione diversa da quella di residenza? La risposta a queste e altre domande ce le fornisce l’AIC. Vediamole insieme.

Celiachia e Covid 19: c’è correlazione?

La celiachia è un fattore di rischio per il Coronavirus? A questa domanda risponde il dottor Marco Silvano, Coordinatore del Comitato Scientifico AIC, che dichiara che le evidenze scientifiche al momento disponibili non dimostrerebbero una maggiore predisposizione dei celiaci a contrarre l’infezione da SARS-CoV-2. Dunque, i celiaci possono tranquillamente rispettare le predisposizioni governative per il contenimento del contagio, come tutti gli altri. Le parole d’ordine anche per loro sono igiene e distanziamento sociale, oltre all’utilizzo di mascherine e guanti quando richiesto.

Buono celiachia: accesso fuori regione

Sebbene pian piano si stiano allentando le restrizioni contro la pandemia, gli spostamenti tra regioni, se non per forti necessità, sono ancora limitati. Questo ha comportato dei problemi per l’utilizzo del buono regionale per l’acquisto di alimenti senza glutine a coloro i quali sono domiciliati in una regione ma residenti in un’altra. L’Associazione Italiana Celiachia ha dunque posto la questione al Ministero della Salute per richiedere la validità del buono in tutte le regioni. Parallelamente le sedi locali si sono attivate per sensibilizzare le singole regioni, alcune delle quali hanno emanato provvedimenti appositi che permettono l’utilizzo di buoni rilasciati da altre regioni. In una nota pubblicata sulla pagina Facebook dell’AIC trovate i singoli provvedimenti.

Oltre a ciò, l’associazione si sta impegnando nel promuovere l’istituzione di un buono digitale unico valido in tutta Italia, soluzione che avrebbe facilitato anche ora l’accesso all’agevolazione. A questo tema è dedicata l’edizione 2020 della Settimana della Celiachia, che si è tenuta interamente online dal 9 al 17 maggio. Alcune regioni hanno già digitalizzato il proprio buono e altre hanno in programma di farlo, ma resterebbe comunque un’agevolazione valida solo regionalmente. L’obiettivo dell’AIC è rendere questo buono acquisto valido su tutta la penisola.

Ricordiamo che la richiesta dell’esenzione per l’acquisto di alimenti senza glutine è possibile solo in presenza di una diagnosi ufficiale. Se provate strani fastidi quando ingerite farinacei, parlatene con il vostro medico di base (o con il pediatra nel caso siano i vostri bambini a manifestare problemi). Grazie ai LEA del 2017 esso può prescrivervi le analisi preliminari per la celiachia, oltre che per la ricerca di eventuali allergie, senza dover subito ricorrere a un gastroenterologo (o un allergologo in caso di sospetta allergia). Per confermare la presenza di morbo celiaco, gli adulti devono infine sottoporsi alla biopsia duodenale che verifica l’eventuale atrofia dei villi intestinali.

Vivere la celiachia durante la pandemia

Ma come stanno vivendo i celiaci durante la pandemia di Coronavirus? Se lo sta chiedendo l’Università del Piemonte Orientale insieme alla sede piemontese dell’AIC. L’obiettivo della ricerca #iorestoacasasenzaglutine è valutare l’impatto delle restrizioni in corso sulle abitudini, sulla salute e sull’alimentazione di coloro che devono seguire una dieta senza glutine. Se siete celiaci, o genitori di bambini e adolescenti con celiachia, potete rispondere al sondaggio e aiutare lo studio: https://www.facebook.com/AIC.Associazione.Italiana.Celiachia/posts/10156889428142536. I dati raccolti serviranno anche a individuare eventuali problemi sperimentati dai celiaci o dai loro genitori.

Fonti

http://www.settimanadellaceliachia.it/2020/buono-digitale.php

#Ricerca ⏩ Studio #iorestoacasasenzaglutine📢 Vi presentiamo, insieme alla nostra AIC Piemonte, lo studio che sta…

Pubblicato da Associazione Italiana Celiachia su Martedì 28 aprile 2020

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