Allergia alle punture di zanzara: quando non è un semplice fastidio

allergia alle zanzare

La bella stagione, l’estate, le temperature più alte, il mare, le vacanze e le zanzare. I mesi estivi sono sì piacevoli ma caratterizzati dalla presenza di questi piccoli insetti che ci pungono e ci fanno venire il prurito. Provare fastidio dopo una puntura di zanzara è normalissimo e capita a moltissime persone, però c’è chi soffre di una vera e propria allergia alle zanzare, la quale provoca sintomi ben più gravi del semplice gonfiore/prurito dell’area punta.

Conosciamo meglio questa che potrebbe essere definita un’allergia estiva, per quanto meno diffusa delle tipiche reazioni allergiche da puntura di insetto.

I sintomi dell’allergia alle zanzare


Siamo più o meno tutti a conoscenza delle reazioni che può provocare l’allergia al veleno delle api e degli altri imenotteri. Le zanzare, generalmente, non sono così pericolose, ma alcuni soggetti risultano allergici e possono sperimentare sintomi piuttosto seri.

Si possono presentare due forme di reazione allergica alle zanzare: l’orticaria papulosa e la sindrome di Skeeter. Quest’ultima scatena sulla pelle delle bolle gonfie, livide, simili a vesciche che, una volta rotte, rilasciano acqua. Il gonfiore livido potrebbe non limitarsi all’area punta ma estendersi a tutto l’arto. A questa infiammazione si può accompagnare la febbre. L’orticaria papulosa, invece, provoca ponfi, cioè rigonfiamenti, che prudono e presentano una crosta centrale o una vescicola. Nei casi più gravi, oltre ai sintomi appena elencati, si può arrivare all’anafilassi e allo shock anafilattico, ma queste reazioni si verificano molto raramente.

In caso di reazioni anomale alle punture di zanzara, soprattutto se queste si verificano senza aver grattato la zona punta, è raccomandabile consultare il medico di base, o il pediatra, per valutare insieme l’eventuale prescrizione di test allergici sierologici, come il Rast Test. Grazie ai nuovi LEA introdotti nel 2017 il vostro medico di famiglia potrà prescrivervi dei primi esami senza passare necessariamente prima da un allergologo a pagamento.

Perché le punture di zanzare provocano reazioni allergiche


Ma perché le punture di zanzara provocano reazioni allergiche o fastidi? Il colpevole non è la puntura in sé o il pungiglione, bensì la saliva che la zanzara inocula per prelevare il sangue. A pungere sono solo le zanzare femmine e lo fanno per avere il giusto apporto di nutrimento per riprodursi. Nella saliva che iniettano nella nostra pelle ci sono elementi anticoagulanti che rendono il sangue più fluido e facile da prelevare. Le sostanze che l’insetto ci inietta non sono gradite al nostro corpo e, nel caso degli allergici o dei sensibili, il sistema immunitario reagisce in maniera anomala al contatto con la saliva della zanzara. In particolare, avverrebbe un’iperproduzione di Immunoglobuline specifiche IgE e IgG 4.

Questo è ciò che avviene con tutte le zanzare, ma ne esistono tantissime specie. Qui in Italia troviamo la zanzara tradizionale, che punge soprattutto la sera, e la zanzara tigre, diffusasi negli ultimi anni. Quest’ultima non ha orari e perciò potrebbe pungere in qualsiasi momento della giornata. Si riconosce facilmente per le strisce che ha sul corpo e, purtroppo per noi, ha un apparato pungitore più robusto, in grado di pungere anche attraverso i vestiti. Un’altra grande differenza tra le due è il suono emesso. Una zanzara tradizionale si sente ronzare, mentre quella Tigre è più silenziosa e perciò difficile da udire e individuare.

Ovviamente, le due specie differiscono anche sotto molti altri aspetti, ma le differenze appena elencate sono quelle che ci permettono di proteggerci meglio dai loro attacchi.

Come difendersi dalle zanzare


Se siete allergici attenetevi alle indicazioni e ai rimedi post puntura prescritti dal vostro medico. Per quanto riguarda la prevenzione, che è sempre la mossa migliore per difendersi dalle zanzare, ecco qualche soluzione da mettere in atto prima dell’innalzamento delle temperature e per tutta l’estate:

  • Disinfestazione: i comuni disinfestano con pastiglie apposite le zone dove possono annidarsi le zanzare, ma è consigliabile farlo anche a casa propria;
  • Evitare i ristagni d’acqua in giardino e sui balconi: per esempio, eliminare i sottovasi in cui l’acqua ristagna e le zanzare possono deporre le proprie uova;
  • Mettere le zanzariere a tutte le finestre di casa o del luogo in cui si lavora (se possibile);
  • Munirsi di spray antizanzare quando si visitano luoghi a rischio;
  • Utilizzare in casa piastrine antizanzare o altre soluzioni simili che spargono nell’aria sostanze che allontanano  gli insetti;
  • Compatibilmente con le temperature esterne, indossare pantaloni e maniche lunghe in luoghi a rischio come giardini, orti e in prossimità di specchi d’acqua stagnante;
  • Non indossare profumi forti e dolciastri che potrebbero attirare ulteriormente le zanzare.

Questi sono alcuni consigli, alcuni dei quali molto semplici da attuare come il montaggio delle zanzariere che vi proteggono in casa anche da altre specie di insetto. La lotta alle zanzare non è facile, ma è possibile difendersi. In caso di accertata allergia, proteggersi non è opzionale.

 

Fonti

https://www.aaaai.org/conditions-and-treatments/library/allergy-library/taking-a-bite-out-of-mosquitoes

https://hampton.it/blog/allergia-alle-zanzare-la-guida-completa/

https://www.terminix.com/blog/education/allergic-to-mosquito-bite/

https://www.healthline.com/health/allergies/mosquito-bite#mosquito-bite-symptoms

http://www.apaitalia.it/disturbi-allergici-da-zanzare/

https://www.mosquitoweb.it/malattie/allergia-alle-punture-di-zanzara.html

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